17/02/2016 16:02
GIORNO DEL RICORDO 2016 : LA DIGNITA' DEGLI ESULI ISTRIANI, FIUMANI, DALMATI



Il 10 Febbraio ai sensi della legge 30 marzo 2004 /92 è considerato una “Solennità Civile“ istituita dal Parlamento a larga maggioranza come Giorno del Ricordo delle Foibe e dell'Esodo Giuliano, Dalmata , Istriano e Fiumano, in seguito al trattato di pace del 10 febbraio 1947 . A Torino , per merito dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, continua anche quest'anno il ricordo di una pagina tragica della nostra storia nazionale in cui si ricordano 20.000 nostri connazionali che furono infoibati da Tito solo perchè Italiani, e circa 350.000 Esuli accolti in Italia nel peggiore dei modi possibili dopo la fine della secondo conflitto mondiale . Il 90% della popolazione italiana dell'Adriatico orientale che abbandonò le terre in cui era radicata da secoli cercò fin dalle battute conclusive della Seconda Guerra Mondiale di dar vita ad un movimento resistenziale radicato sul territorio e capace di coniugare italianità , democrazia e libertà. La fine del Capitano dei Carabinieri di Pola Filippo Casini , la morte dei partigiani triestini vittima di “delazione slava “, l'annientamento dei distaccamenti partigiani italiani dell'Istria mandati allo sbaraglio o fatti cadere in imboscate dai comandi croati , la distruzione del Comitato di Liberazione Nazionale dell'Istria ad opera dell' OZNA (polizia segreta di Tito) , la risposta negativa di Palmiro Togliatti alla richiesta dei comunisti istriani di poter imbracciare nuovamente le armi per contrapporsi all'occupazione straniera, ben camuffata sotto le bandiere rosse dell'esercito di Tito : sono molteplici gli esempi che dimostrano la reiterata opposizione all'espansionismo jugoslavo nella Venezia Giulia prima della terribile scelta dell'esodo . Ma ciò che contraddistingue l'esperienza che il Giorno del Ricordo vuol commemorare è stata la successiva dignità con la quale gli esuli giuliano–dalmati affrontarono l'Esodo. Tantissime sono state le pagine tristi che hanno contraddistinto l'accoglienza ed il reinserimento dei nostri connazionali nel tessuto sociale Italiano: i fischi e gli insulti ricevuti dai polesani nei porti di Ancona e di Venezia , l'umiliazione di venire condotti nei centri raccolta profughi a bordo di carri bestiame , il “treno della vergogna” che non potè sostare in stazione a Bologna per rifocillare donne e bambini sotto minaccia di uno sciopero dei ferrovieri della CGIL e la sistemazione per lunghi anni in CRP caratterizzati da condizioni igienico-sanitarie nel migliore dei casi, terrificanti. E ancora ricordiamo i comizi nei quali gli Esuli venivano additati al pubblico ludibrio con espressioni come “in Sicilia hanno il bandito Giuliano , noi abbiamo i banditi Giuliani”, la disposizione del ministro dell'interno Scelba che imponeva di prendere le impronte digitali ai profughi , senza dimenticare Marinella Filippaz che a dodici mesi di età morì di freddo nel campo profughi di Padriciano nel gelido inverno 1956 oppure le decine di persone che , sradicate dalle loro vite,dalle loro case, dai loro paesi e sbattute in condizioni di vita precarie, impazzirono . Il tutto mentre lo Stato Italiano , contravvenendo a quanto stabilito dal Trattato di Pace del 1947 , saldava parte delle riparazioni di guerra dovute alla Jugoslavia utilizzando i beni abbandonati , i cui legittimi proprietari ancora oggi attendono un equo indennizzo . Di fronte a così tante ingiustizie e situazioni incresciose i 350.000 Esuli hanno sopportato in silenzio , constatando come l'opinione pubblica per quasi mezzo secolo poco o nulla interessasse dei propri drammi e delle tragedie vissute in prima persona nelle terre dolorosamente lasciate. Con estrema dignità la comunità dell'Esodo si è fatta carico anche di conservare questa storia e di trasmetterla alle nuove generazioni ed ai pochi che si erano accostati alla propria sofferenza, inserendosi contestualmente nella società italiana o del paese straniero che li aveva accolti , lavorando onestamente, fino a raggiungere in alcuni casi anche livelli di eccellenza, e senza lasciarsi andare ad azioni criminali dettate dalla disperazione. Ecco perchè quest'anno il Giorno del Ricordo assume un particolare significato : l'emergenza umanitaria odierna rappresenta un punto di partenza per ricordare una pagina di storia dimenticata , strumentalizzata e obliata che ha riguardato migliaia di nostri connazionali e non può restare chiusa soltanto nella memoria di chi l'ha vissuta in prima persona o in famiglia . Invitiamo il Presidente della Regione Piemonte e il Sindaco della città di Torino ad organizzare un convegno con la presenza di uno storico e di un uomo di cultura al di sopra delle parti , da tenersi nel Polo del 900 negli ex Quartieri Militari ( un Polo che riunisce Enti e Associazioni di un solo schieramento ben definito , discriminando ogni altro ) Il tema del convegno che proponiamo è : “ I DISTACCAMENTI PARTIGIANI ITALIANI DELL'ISTRIA , IL COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DELL'ISTRIA “ Ci farebbe piacere che a questo convegno partecipasse anche l' ANPI per dar loro modo di conoscere una parte di storia dimenticata , e rendere omaggio agli uomini che ne sono stati protagonisti.

Il Comitato A.N.V.G.D. di Torino
La Consulta A.N.V.G.D. del Piemonte
06/02/2016 16:02
Programma delle Celebrazioni del Giorno del Ricordo 2016 a Torino



Programma delle Celebrazioni del Giorno del Ricordo 2016


Sabato 6 febbraio 2016 ore 17.00
CIRCOLO CULTURALE VIA PARENZO 95/60 Inaugurazione mostra: “Foibe, Esodo e Campi Profughi” la mostra rimarrà aperta fino al 13 febbraio 2016

Martedì 9 febbraio 2016 ore 9.00
DUOMO DI TORINO Santa Messa in suffragio celebrata dal Parroco del Duomo Don Carlo Franco e cantata dal coro C.A.R.P. di Torino

Mercoledì 10 febbraio 2016 ore 10.00
CIMITERO MONUMENTALE DI TORINO Cerimonia commemorativa presso il Monumento dedicato alle Vittime delle Foibe e dell’Esodo alla presenza delle autorità
ore 14.30 SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE - PALAZZO CIVICO Piazza Palazzo di Città 1 - Torino Cerimonia alla presenza del Sindaco della Città di Torino, del Presidente del Consiglio Comunale e delle autorità. Intervento di un rappresentante dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

Mercoledì 17 febbraio 2016 ore 9.30
CORSO CINCINNATO ANGOLO VIA PIRANO - TORINO Cerimonia commemorativa con posa di una corona alla targa dedicata dal Comune di Torino agli Esuli Istriani-Fiumani-Dalmati

Sabato 20 febbraio 2016 ore 21.00
CONSERVATORIO G. VERDI Piazza Bodoni - Torino Concerto per il Giorno del Ricordo dell’Orchestra Mandolinistica della Città di Torino diretta dal M° Remo Barnava con la partecipazione del solista, viola, Francesco Squarcia e del pianista Aleksandar Valenci.

Tutti gli appuntamenti sono a cura del Comitato A.N.V.G.D. di Torino

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

20/01/2016 23:01
Comunicato del Presidente Regionale ANVGD


Relativamente agli articoli apparsi su diversi quotidiani cittadini e regionali riguardo alla Targa danneggiata e successivamente rimossa al Giardino intitolato ai Martiri delle Foibe nella Circoscrizione 5 di Torino , il Presidente Regionale ANVGD , Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia tiene a puntualizzare che , per evitare atti vandalici , danneggiamenti ed imbrattamenti si è scelto , in linea con le istituzioni cittadine , di posizionare la targa in modo diverso da come l’amministrazione della città aveva originariamente provveduto. Puntualizziamo che il Comitato 10 Febbraio non è una associazione ne un comitato che rappresenta gli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati ne che hai mai partecipato ne mai organizzato nessuna celebrazione per il Giorno del Ricordo a Torino. Segnaliamo inoltre che per qualsiasi informazione il Comitato ANVGD è operativo presso la propria sede nel Villaggio Giuliano Dalmata .

Il Presidente della Consulta Regionale del Piemonte
                        Antonio Vatta