09/02/2007 12:02

Renzo Codarin, Presidente della Federazione degli esuli istriani, fiumani e dalmati, annuncia che il Governo italiano ha convocato il tavolo tecnico-politico di concertazione per discutere i nove punti della piattaforma delle richieste che gli esuli hanno rivolto a Roma. Il «tavolo» è stato convocato per martedì 20 febbraio a palazzo Chigi. Saranno presenti i funzionari di quattro ministeri, probabilente Interni,Finanze, Tesoro, Esteri e forse anche degli Affari comunitari.
«Sono soddisfatto di questa convocazione che risponde alle nostre richieste unitarie sui nove punti. È un segnale importante che il governo dà nel giorno del ricordo dell’esodo e delle foibe per cercare di risolvere dopo sessant’anni tanti problemi e sicuramente ci sarà un serrato e difficile lavoro parlamentare e tecnico per risolvere queste questioni».
«Oggi l’attenzione nell’occasione del 10 febbraio, giorno del ricordo, ha portato a questo significativo risultato: auspichiamo che non venga meno nel prossimo periodo».
Ieri il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Luciano Violante nel corso della conferenza stampa di presentazione a Roma della «Giornata del Ricordo» dei martiri delle Foibe in programma domani, aveva annunciato che chiederà al governo «di impegnarsi per costituire un tavolo con associazioni, governo e conferenza Stato-Regioni, per affrontare i problemi sollevati dalle associazioni» degli esuli. Un passo, ha precisato l’esponente dei Democratici di sinistra «importante, sia per cucire la memoria, sia per risarcire le vittime».
Così, durante il «question time» a Montecitorio, è stata presentata l’interrogazione in questione che, oltre a quella di Violante, porta la firma del segretario nazionale dei Ds Piero Fassino, del deputato gradese dell’Ulivo Alessandro Maran, della vicepresidente dell’Ulivo alla Camera Marina Sereni, di Gianclaudio Bressa, di Roberto Giochetti e di Erminio Quartini.
Già in occasione delle dichiarazioni del presidente della Croazia, Stipe Mesic sulle Foibe lo stesso Violante aveva salutato con favore l’iniziativa diplomatica sollevata dal titolare della Farnesina a Lubiana.
Massimiliano Lacota, dell’Unione Istriani, chiede comunque l’accoglimento delle richieste sui beni abbandonati.