13/02/2007 16:02


A Torino e Provincia le iniziative per il Giorno del Ricordo sono iniziate il 3 Febbraio e si concluderanno il 16 Febbraio.

Incontri con scolaresche e Consigli Comunali , proiezioni di filmati , teatro , mostre e dibattiti sono statti il tramite per far conoscere e raccontare la storia del popolo istriano fiumano e dalmata che presente in quelle terre da millenni è stato sradicato con violenza e costretto all'Esodo per evitare che le minacce , le torture e gli infoibamenti lo portassero all'estinzione.

Una forzata e sofferta scelta di libertà fatta per poter continuare le proprie tradizioni , per poter parlare l'unica lingua conosciuta ( il dialetto istro-veneto ) e vivere in libertà , bene a cui ambiscono tutti i popoli.

Questa scelta ci ha costretto a disperderci in 109 campi profughi sul territorio nazionale e nei 5 continenti.

Il forte senso di identità e di appartenenza dopo anni di sofferenza e mortificazioni ha fatto si che gli Esuli sempre più numerosi partecipino alle manifestazioni ufficiali preparate dall'A.N.V.G.D. per il Giorno del Ricordo in più di 110 luoghi sul territorio nazionale.

Il riconoscimento pubblico esternato attraverso le televisioni e la carta stampata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 10 Febbraio è stato inequivocabile.

Il compito che abbiamo noi Esuli è tenere lontani politici e politicanti dal Giorno del Ricordo. La nostra presenza nelle sedi istituzionali è indispensabile per vigilare che la nostra storia non diventi una scusa per parlare del regime fascista e del regime comunista di Tito.

Le colpe del fascismo sono degli Italiani , quelle del comunismo degli Jugoslavi.

Il nostro popolo ha pagato per tutti e due , la popolazione civile presente in Istria , in Dalmazia , a Fiume non può essere accusata di nessuna violenza commessa ai danni degli slavi , eppure è quella che ha pagato per tutti.

L'enorme mole di lavoro fatto negli anni dalla nostra associazione ha fatto si che tra le molte iniziative si sia aperto un tavolo di incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per trattare i 9 punti che abbiamo presentato in più occasioni sia ai rappresentanti del Governo che dell'Opposizione.

Teniamo in alta considerazione le richieste e le proposte dei nostri associati e gli garantiamo che non ci faremo condizionare da estremisti o scribacchini che pur non facendo nulla di fattivo pretendono di essere sempre presenti nei posti che contano , ovviamente con una presenza di mera rappresentanza .

Non molto diverso è il discorso che riguarda la Federazione delle Associazioni degli Esuli che purtroppo è paralizzata e non funziona.
Crediamo che se sono nate altre “sigle” che raccolgono le Associazioni degli Esuli debbano accreditarsi a quel tavolo , e che nonostante non abbiano fatto nulla per aprirlo , ne abbiamo rispetto.

Esortiamo pertanto tutti i Comitati ed i soci A.N.V.G.D. presenti sul territorio ed essere come sempre una fucina di idee e di iniziative di supporto al Presidente ed ai VicePresidenti che in quella sede istituzionale devono essere presenti e portare a casa , in tempi rapidi risultati concreti.


 

                                                   Il Comitato A.N.V.G.D. di Torino