18/02/2007 13:02



ZAGABRIA
- «Nelle parole del presidente Giorgio Napolitano non c'era alcun riferimento polemico alla Croazia, e in esse non vi era alcuna intenzione di mettere in questione il Trattato di pace del 1947 e gli Accordi di Osimo e di Roma, e nemmeno contenevano ispirazioni revansciste e storico-revisionistiche». Lo afferma il presidente croato Stipe Mesic in una nota, che spiega che «dopo intensi contatti diplomatici» Zagabria e Roma «hanno rilasciato in accordo due dichiarazioni» collegate al discorso di Napolitano affinché si possa continuare «a costruire rapporti amichevoli nell'interesse dei due Paesi».
 
SODDISFAZIONE - «Da parte italiana si apprende con soddisfazione che il presidente croato Stipe Mesic ha preso atto dei chiarimenti emersi nel corso del colloquio avvenuto alla Farnesina lo scorso 13 febbraio tra il ministro degli Esteri Massimo D Alema e l'ambasciatore della Repubblica di Croazia Tomislav Vidosevic». Lo rendono noto fonti dalla Farnesina. «Essi sono stati recepiti e hanno contribuito al superamento degli equivoci nati a proposito del testo pronunciato dal capo dello Stato italiano. Il presidente Napolitano», dice la nota, «ha accolto favorevolmente le espressioni del presidente Mesic. L'Italia non farà mancare il suo appoggio, come per il passato, al tragitto di integrazione della Croazia nell'Unione europea. Il presidente Napolitano si è unito agli auspici del presidente Mesic che si possa realizzare in futuro un incontro italo-croato al massimo livello».
 
Ogni ulteriore commento riguardo alla polemica strumentale sollevata dal Presidente Mesic pare dunque superfluo.