24/04/2007 21:04



Si sono svolti nella giornata del 23 aprile i primi due incontri tra la Federazione e il Governo programmati nell’ambito del tavolo di coordinamento istituito il 20 febbraio 2007.
Il primo incontro ha riguardato il problema delle case popolari, nel corso del quale sono stati illustrati dalle associazioni presenti (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Associazione delle Comunità Istriane, Unione degli Istriani, Liberi Comuni di Fiume, Pola e Zara) la problematica generale ed i casi particolari di alcune province (Roma, Firenze, Venezia, Sassari, Torino, Bergamo). Nel corso del dibattito si è preso atto della percezione da parte degli alti funzionari della Presidenza del Consiglio dell’urgenza e del rilievo sociale delle istanze delle associazioni e della volontà di vederle accolte.
Il secondo incontro del pomeriggio gli indennizzi dovuti dallo Stato Italiano per i beni perduti dagli esuli. Le associazioni hanno presentato la loro proposta in materia, riassunta nella documentazione concordata a suo tempo in sede di Federazione e prodotta dall’Unione degli Istriani. Denunciati i ritardi nel pagamento della Legge 137/2001, anche per il venire meno dal prossimo giugno del personale INPS (a suo tempo distaccato su richiesta della Federazione stessa nelle ultime leggi finanziarie), si è affrontato il problema della rivalutazione dei coefficienti della legge del 2001 sulla quale si è constatata l’unanimità delle associazioni presenti.
Si è decisa quindi la presentazione di un successivo documento unico da parte delle associazioni che raccogliesse le osservazioni emerse durante la discussione con le previsioni di spesa per un adeguato rifinanziamento della L. 137/2001.
Agli incontri hanno preso parte, per la Federazione il vicepresidente on. Toth e il Segretario Federale Varisco, per l’Associazione delle Comunità Istriane il presidente Rovis e  il sig. Novacco, per l’ANVGD l’avv. Vipsania Andreicich e il presidente del Comitato di Roma Zoia, per il Libero Comune di Fiume il sindaco Brazzoduro, per il Libero Comune di Pola i generali Mazzaroli e Ladillo, per il Libero Comune di Zara l’on de’ Vidovich e la sig.ra Rachele Denon Poggi, per l’Unione degli Istriani il presidente Lacota e il comandante Stefani.

da www.anvgd.it




Precisazioni dell’Unione degli Istriani.
“Tavoli di lavoro al Governo. Lacota: si tratta di riunioni interlocutorie per l’esame delle richieste


L’Unione degli Istriani, all’indomani dei due incontri alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in tema di case popolari ed indennizzi, interviene per precisare gli esiti degli incontri, che hanno avuto carattere interlocutorio, e sono serviti all’esame congiunto delle richieste delle varie associazioni presenti.

Oltre alla Federazione - costituita da A.N.V.G.D., Comune di Fiume e Comune di Zara, dopo l’uscita dell’Unione degli Istriani e del Comune di Pola - che è intervenuta come “osservatore”, ha partecipato anche l’Associazione delle Comunità Istriane.

Non è che siano stati degli incontri risolutivi”, spiega il Presidente dell’Unione Massimiliano Lacota, “e l’unico risultato che così può essere definito è l’accoglimento da parte del Governo, con l’unanime consenso delle altre associazioni, di una proposta concreta di indennizzo definitivo, formulata dall’Unione degli Istriani, da erogarsi con una legge ad hoc e con tempistiche molto definite”. “In particolare” aggiunge Lacota, “la legge che abbiamo proposto in bozza prevede un preciso coefficiente di rivalutazione, sotto al quale non siamo disponibili a scendere. E’ l’ultima chance che abbiamo per continuare trattative che non possono essere più di carattere interlocutorio, ma debbono trovare adeguate risposte, entro il mese di maggio”.

Scaduto questo termine” conclude Lacota “la nostra presenza al tavolo automaticamente sarà immotivata”.

da www.unioneistriani.it



L'Unione degli Istriani ha emesso oggi un comunicato stampa, riferito agli incontro Governo-Esuli, nel quale ha definito il ruolo della Federazione delle Associazioni degli Esuli come "osservatore". A Tale proposito Lucio Toth, in qualità di Vicepresidente della Federazione, ha emesso il seguento comunicato.

Le "precisazioni" diffuse in data odierna dall'Unione degli Istriani in un comunicato stampa contengono qualche approssimazione che merita un chiarimento.
Le due riunioni del 23 aprile alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono l'applicazione della road map decisa al Tavolo di Coordinamento del 20 febbraio scorso, ottenuto dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli sulla base dei NOVE PUNTI presentati dalla Federazione stessa, alla quale infatti sono stati diretti gli inviti per la convocazione dei due gruppi di lavoro sugli indennizzi e le case popolari, riunitisi ieri a Roma.
La Federazione non è quindi un "osservatore", ma l'interlocutore ufficiale del Governo, oltre all'Associazione delle Comunità Istriane, che la Federazione ha da sempre invitato agli incontri con il Parlamento e i Governi per un fair play derivante dall'essere uno dei suoi soci fondatori.
Rompere con dichiarazioni alla stampa quell'unità di obiettivi e di proposte che le due riunioni di ieri hanno confermato non sembra di grande aiuto alla soluzione dei problemi degli esuli.

Il Vicepresidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli
Lucio Toth

Roma, 24 aprile 2007

da www.anvgd.it