10/05/2007 13:05

Riportiamo l'intervista al Presidente della Consulta Regionale del Piemonte dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia , Antonio Vatta riguardo al lavoro svolto dai comitati provinciali nella Regione Piemonte ed alla situazione associativa.





Dopo tanti anni siamo ancora al lavoro per dare risposta ancora a 100-150 famiglie in attesa della casa. Questi sono solo i numeri della provincia di Torino , senza contare le provincie di Novara , Cuneo e Alessandria. Ovviamente c'è anche la questione dei termini da riaprire e dei bandi di assegnazione , ma è una questione della quale nessuno parla.

La forza per risolvere i problemi concreti viene dai Comitati , dalle sedi sul territorio. L'ex IACP di Torino senza scrupoli ci avrebbe mandato via in base alla legge regionale sul reddito , una legge inapplicabile in contrasto con la 137 ; abbiamo avuto un problema e lo abbiamo risolto talmente bene che abbiamo esportato il sistema a tutti quelli che avevano problemi analoghi e che ci hanno consultato. Del resto l'arroganza di questi Enti è tangibile. A Cremona ricordo che per un alloggio da riscattare a norma di legge , lo IACP locale chiedeva un fantomatico 1000% per lavori di manutenzione straordinari. Ovviamente siamo intervenuti e siamo riusciti a risolvere la questione facendo evitare così agli aventi diritto di dover sborsare un “pizzo” non dovuto. Siamo orgogliosi che il nostro lavoro sia servito a sbloccare questa situazione di appropriazione indebita da parte degli ex IACP , situazione che mi preme ricordare , in molte realtà ancora oggi continua e penalizza gli Esuli ed i loro eredi. Però la nostra esperienza è servita a rompere un muro ed a risolvere il problema abitativo di molti , cito Tortona come Firenze , Bergamo e Brescia , Cremona , Mantova e Carrara.
Ci tengo anche a ricordare che la battaglia sulla perequazione INPS è una vittoria degli amici del Comitato di Tortona-Alessandria , una vittoria che va a beneficio di tutti.


La forza dell'A.N.V.G.D. e la sua rivitalizzazione è passata proprio dalle necessità dei vari Comitati che dovevano rispondere all'esule ed ai suoi problemi , e non a caso il terremoto che ha riguardato la questione immobiliare a partire dalla Legge 560 del 1993 , ha coinvolto le normative successive ed ha dato una spinta propulsiva fino ad arrivare al riconoscimento del Giorno del Ricordo. Ricordo che nel 1993 ero stupito che il Comitato di Roma avesse solo una quindicina di iscritti , oggi ne può vantare qualche centinaio. La stessa Difesa Adriatica navigava in cattive acque , oggi credo la sua tiratura sia di 10mila copie , questi sono segni che c'è interesse.
Avere la sicurezza di una casa ci ha dato la forza di occuparci anche di cultura ed avere la certezza che non ci cacciassero ci ha dato la forza di aiutare gli altri a non subire ricatti e minacce da parte degli ATC , a ribellarsi ed a vincere.

Per quello che riguarda le mie dimissioni da consigliere nazionale ho già dettagliatamente illustrato al Consiglio Nazionale del 3 marzo le mie , anzi , le nostre motivazioni. Tra l'altro del Congresso Nazionale non mi sono piaciute molte affermazioni che non hanno nulla a che vedere con l'associazionismo ma solo con la politica ; noi in Piemonte politica non ne facciamo e non ne abbiamo mai fatta , non abbiamo mai avuto simpatie o gradimento per una casacca o uno schieramento ma solo per la serietà delle persone e per i risultati , del resto abbiamo sempre operato per dare benefici ai nostri associati e mi pare che ci siamo anche riusciti bene.

E' da 15 anni almeno che dico che la Federazione deve essere riformata , anche solo per le modalità operative. Era già tempo fa il momento di sedersi tutti attorno ad un tavolo e seriamente fare delle riflessioni e dei cambiamenti , ora siamo davvero arrivati a fine corsa.
Da quello che abbiamo seminato in questi anni c'è solo da raccogliere , basta essere accorti e non fare danni , perché chi ci rimetterebbe alla fine , come sempre , è sempre e solo l'Esule.