27/06/2007 13:06

Riceviamo e pubblichiamo un botta e risposta tra il Segretario provinciale dell'A.N.V.G.D. di Alessandria-Tortona Michele Ventura e il Presidente della Consulta Regionale A.N.V.G.D. Antonio Vatta e il Presidente del Comitato provinciale A.N.V.G.D. di Torino Fulvio Aquilante.


(nella foto il Segretario Michele Ventura)


Tortona , 14 giugno 2007

Caro Fulvio e caro Tonci ,

come da accordo vi invio copia della pagina n°3 del mensile “Pensionati” della CISL del Maggio 2007 , in cui viene dato conto delle sentenze del Tribunale di Tortona a favore dei profughi.
Il mensile “Pensionati” viene stampato in tre milioni di copie e viene recapitato gratuitamente , su tutto il territorio nazionale , a tutti i pensionati iscritti alla CISL. Presumo quindi che anche molti pensionati profughi che aderiscono a questa organizzazione verranno a conoscenza della succitate sentenze.

A questo punto mi sento rammaricato (ed uso un eufemismo) per il fatto che la mia Associazione Nazionale A.N.V.G.D. , per la quale lavoro con passione da anni , per la quale tolgo tempo alla mia famiglia , alla quale verso al quota associativa , abbia dedicato alle sentenze tortonesi su “Difesa Adriatica” di aprile 2007 una sola riga nella rubrica dell'Avv. Vipsania Andreicich .
Non solo , ma quello che mi urta maggiormente e che mi tocca nel profondo del mio animo è il senso di colpa che mi viene leggendo vari articoli su “Difesa” dai quali ho desunto che non avremmo dovuto adire le vie legali per tutelare i legittimi interessi della parte più debole della nostra associazione : gli esuli pensionati.
Vorrei che qualcuno a livello nazionale chiarisse dove abbiamo sbagliato , per sapere se dobbiamo o no “porgere l'altra guancia” .
Vi chiedo scusa per lo sfogo. Un abbraccio a tutti .

                                                              Michele Ventura
                                     Segretario del Comitato Provinciale A.N.V.G.D.
                                                          Alessandria-Tortona




 

Caro Michele ,

capiamo benissimo il tuo sfogo ed anche i tuoi stati d'animo nei riguardi sia della sede nazionale della nostra associazione che di “Difesa Adriatica”. Sembra che certi valori quali la stima delle persone per i risultati ottenuti siano tramontati lasciando il posto ad uno “stile” che noi non condividiamo.
Abbiamo gestito la rinascita di questa Comunità , che era abbandonata a se stessa , in modo manageriale e per obiettivi. Possiamo dire di esserci riusciti con successo , a fronte di risultati e non di sole chiacchiere.
Alle volte , noi come voi , abbiamo dovuto lottare con forze impari e con l'arroganza della burocrazia. Alle volte abbiamo vinto , altre abbiamo perso , ma siamo ancora qui , oggi più forti di ieri , e guardandoci indietro abbiamo saputo ottenere dei buoni risultati e dei benefici concreti e non solo per le nostre comunità , benefici che ad oggi sono davvero difficili da calcolare e da monetizzare sia per l'entità economica che morale.

Ad oggi noi e voi siamo vere comunità perché abbiamo saputo coniugare le nostre tradizioni gli usi e costumi , con i bisogni reali della nostra gente. Non vi rammaricate pertanto di sentirvi , in quanto gruppo di lavoro “diversi” , perché non siamo noi a doverci sentire diversi per il lavoro che quotidianamente svolgiamo sul territorio , ma chi questo lavoro invece di valorizzarlo o fa finta di ignorarlo o lo combatte o meschinamente come già successo , se ne appropria .
Avete forse trovato un solo articolo sulla “Difesa” sul Giorno del Ricordo a Torino , Novara o Tortona ? Avete forse letto , dopo 15 anni di lavoro e risultati una nota dove si ringraziava il Comitato di Torino per il suo contributo , all'indomani delle accettazioni delle nostre dimissioni da Consigliere e Vice Presidente dall' A.N.V.G.D.? Avete forse avuto voi un plauso o un incoraggiamento per il lavoro svolto , e non solo questo recente riguardante le cause INPS , da “Difesa Adriatica” o dal sito nazionale ?

Eppure leggiamo editoriali che parlano di unità , di obiettivi comuni , di entusiasmo verso il numero dei nuovi associati , di centinaia manifestazioni dei nostri comitati in tutta italia , quando poi , di fatto , proprio quei comitati dinamici , intraprendenti e indipendenti come lo siete voi invece di essere presi come esempio di funzionamento ed efficienza , vengono bistrattati e ignorati anche a livello di comunicazione , nelle loro iniziative.
Nonostante molte amarezze vogliamo però invitarvi a proseguire insieme l'ottimo lavoro da voi intrapreso in tutti questi anni per gli esuli di Alessandria e Tortona e del quale possono beneficiare anche gli esuli residenti nelle altre regioni , proprio perché questi sforzi che abbiamo fatto tutti insieme non vadano perduti e non si torni ai tempi bui di quando noi ci siamo affacciati al mondo associazionistico e più di qualcuno , di fronte ai gravi problemi legati alla sopravvivenza della nostra comunità giuliano-dalmata , ci disse che purtroppo non si poteva fare nulla.

Abbiamo cambiato le leggi , abbiamo cambiato il sistema che ci perseguitava e ci siamo posti degli obiettivi : quegli obiettivi e quello spirito battagliero noi li abbiamo ancora oggi.


Il Presidente della Consulta Regionale  A.N.V.G.D.
                                Antonio Vatta

Il Presidente del Comitato Provinciale A.N.V.G.D. di Torino
                               Fulvio Aquilante