28/06/2007 19:06

Il Comitato di Torino ha deliberato all'unanimità di continuare il suo impegno a favore degli Esuli che rappresenta , pertanto i nostri rappresentanti continueranno il loro consueto lavoro , formulando proposte di legge , tenendo contatti con il governo e l'opposizione , con i parlamentari ed i presidenti di commissioni , enti , associazioni ed altri , pronti a presentare , illustrare e discutere nelle sedi opportune nel momento in cui i risultati ottenuti da chi oggi siede agli incontri alla Presidenza del Consiglio dei Ministri non siano soddisfacenti per gli Esuli.
Crediamo che sei mesi di incontri siano un tempo sufficiente per poter valutare i risultati raggiunti e per trarne le opportune conclusioni , nel frattempo aspetteremo pazientemente il nostro turno.

Per chiarezza ribadiamo ancora una volta che il nostro comitato non ha bisogno di ulteriore visibilità , in quanto abbiamo dimostrato con i fatti concreti le nostre capacità e la voglia di fare portando vantaggi tangibili a favore degli Esuli.
A ulteriore riprova della nostra coerenza e del poco attaccamento che abbiamo alle poltrone fine a se stesso , abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti le loro dimissioni dal Consiglio Nazionale motivando tale richiesta con il fatto che questa Federazione , già zoppa e litigiosa , continua a stare in piedi pur essendo evidente il suo pessimo funzionamento. Ad oggi , ci resta il forte dubbio che qualcuno voglia ad ogni costo mantenerla in vita approfittando di visibilità e rendita del lavoro svolto in passato.

Le recenti dimissioni dalla Federazione delle associazioni “triestine” avrebbero dato la possibilità a chi guida la nostra associazione ed il suo esecutivo di rifondare una Federazione al cui centro ci siano i rappresentanti degli Esuli che risiedono nelle regioni italiani più significative senza accampare alibi e giustificazioni che finora imputavano al Libero Comune di Pola in Esilio ed all'Unione degli Istriani di paralizzare il lavoro ed il rinnovamento della Federazione.

Concludiamo evidenziando che il nostro Comitato è composto da uomini liberi che hanno il diritto ed il dovere di non condividere certe posizioni senza subire pressioni , ritorsioni , velate minacce o offese , soprattutto da chi nella nostra Associazione non è Esule e percepisce uno stipendio elargito anche con il nostro contributo.
Agli Esuli che ci leggono ed a quelli che informeremo al riguardo spetta il giudizio. Noi , del resto , siamo tutti al loro servizio.

                                        Il Comitato Provinciale A.N.V.G.D. di Torino


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