09/08/2007 17:08


Nell'immediato dopoguerra mentre tutto il mondo festeggiava la pace , in un piccolo angolo della Terra quella stessa pace scatenò l'inferno e 350mila persone furono costrette ad abbandonare il suolo natio. Erano gli Esuli dell'Istria , Fiume e Dalmazia.
Per oltre mezzo secolo si è cercato di ibernare la nostra storia , un gelo che ha amareggiato la vita dei nostri vecchi e li ha relegati in un mutismo dignitoso ma indignato. Ad un popolo che aveva perso tutto , fu negata l'unica cosa rimasta : la memoria.
Ma la forza dei ricordi , come una lava sotterranea , trova sempre il modo di salire in superficie e quanto più è compressa tanto più forte sarà la sua reazione. E questo libro ne è la conferma. Sono grata a Marisa Brugna per averlo scritto . So che non è stato sempre facile riportare a galla emozioni ed esperienze che hanno lasciato ferite profonde ma ne è valsa la pena.
Il libro è un omaggio alla nostra gente , soprattutto ai nostri vecchi, al loro coraggio , alla loro dignità offesa dal silenzio della storia : contemporaneamente è un messaggio alla speranza per tutti i bambini di oggi e di domani vittime della guerra e dell'ingiustizia degli uomini.

                                                                 Marina Nardozzi