12/10/2007 12:10






Un utente del nostro sito ci ha segnalato la nota dell'11/07/2007 dell'Unione degli Istriani “Relazione sintetica della riunione del 10 luglio 2007 presso il Ministero degli Interni con il sottosegretario Rosato” e ci chiede spiegazione al riguardo.

Caro amico , constatiamo con stupore e meraviglia con quale superficialità e mancanza di preparazione viene supportata al tavolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri la proposta riguardante la “Qualifica di Profugo” per gli Esuli che ne sono privi ( e sono ancora in tanti ) e per i figli dei Profughi , chiamata in senso dispregiativo “Provvidenze”.
Abbiamo impiegato molti mesi di lavoro e coinvolto decine di parlamentari di tutti i partiti , preparato una proposta di legge e le motivazioni che la sostengono : centinaia di giovani figli di Esuli aspettano con orgoglio che venga solo loro concesso un attestato che permetta loro di presentarsi in futuro in tutte le sedi istituzionali , far sentire la loro presenza nei dibattiti per raccontare la nostra storia , portare avanti la nostra cultura , le tradizioni e il dialetto.
Questi nostri figli non hanno bisogno dell'elemosina da parte di nessuno , hanno appreso dai loro genitori e dai loro nonni che la dignità non si baratta , neanche con un posto in prima fila alla presidenza del Consiglio dei Ministri dove chi ci rappresenta non conosce l'argomento in oggetto e pur di parlarne “fa el tacon più grande del buso” cancellando il lavoro svolto da altri , creando un grave danno all'immagine dell'intera comunità degli Esuli e dei loro discendenti.
Ci augureremmo che il “riassunto” fornito dalla relazione dell'Unione degli Istriani non sia esatto , tenendo conto anche delle beghe che esistono in Federazione tra le componenti che la compongono o meglio , che la componevano , ce lo augureremmo di cuore per il bene di tutti , ma purtroppo abbiamo ben chiaro che il Presidente della Federazione ha scelto i partecipanti al tavolo aperto alla Presidenza del Consiglio con il “Manuale Cencelli” alla mano e anziché privilegiare la professionalità di chi ha creato questa opportunità , si è pensato bene di declassarli in veste di “tecnici” ; e siccome le scelte disgraziate non vengono mai da sole , per un incontro così importante per tutti gli Esuli si è scelto di non convocare incontri preparatori tra le associazioni , in modo da non poter concordare strategie e documenti comuni.
Per soddisfare la curiosità del nostro amico e per fare chiarezza avremmo voluto pubblicare integralmente la proposta di legge da noi preparata e le motivazioni di accompagnamento della medesima , la quale aveva iniziato il suo iter parlamentare in uno dei due rami del parlamento , iter poi interrotto con la fine della legislatura e che ora giace in qualche cassetto come altre proposte che riguardano i 9 punti presentati alla Presidenza del Consiglio , ma siamo costretti per motivi di riservatezza a non pubblicare nulla per non creare un danno paragonabile a quello che sta per accadere alla perequazione INPS a favore degli esuli , che sta per essere cancellata dall’ art. 78 del Disegno di Legge relativo alla Finanziaria 2008 avallando pertanto le tesi dell'INPS e costringendo coloro che hanno già vinto le cause a restituire gli importi già riscossi oltre che a farsi carico delle spese legali sostenute.

 

  Fulvio Aquilante            Antonio  Vatta