30/10/2007 18:10

Nel primo giorno di annullo del francobollo dedicato alla città di Fiume da Poste Italiane, si deve registrare in queste ore la clamorosa notizia della cancellazione dell’emissione e della sua presentazione, prevista per oggi, a Milano e a Trieste. L’incredibile decisione sembra sia stata motivata dalla protesta della Croazia presso il Governo italiano per un’emissione che, a suo giudizio, assumerebbe un sapore “irredentista” e rivendicazionista.
Poste Italiane ha provveduto alla sospensione su tutto il territorio nazionale delle vendite del francobollo e del materiale filatelico correlato.

Comunicato stampa dell'ANVGD sulla sospensione dell'emissione del francobollo su Fiume

Le ridicule non è una specialità francese. Il Governo italiano ha annullato all’ultima ora l’emissione di un francobollo già stampato in milioni di esemplari perché vi appare il nome della città di Fiume scritto in italiano. Cedendo alle intimidazioni del Governo croato l’Italia ha negato secoli di storia e rinunciato alla sua sovranità, non solo nelle cause penali ma anche nei francobolli.
Pochi millimetri di carta hanno risvegliato il complesso d’inferiorità che affligge i croati più arretrati, alla vigilia delle loro elezioni. Per loro, solo ricordare che Fiume, come l’Istria, erano terre italiane è un’offesa. A nulla sono valse le assicurazioni della Farnesina che non si trattava di rivendicazioni territoriali ma di semplice storia.
Ma l’Italia di oggi, come quella di ieri e dell’altroieri, ha perso ancora una volta la sua dignità, come quando chiedeva scusa all’impero austriaco perché gli italiani da Trieste alla Dalmazia difendevano la lingua italiana.
Sembra che una quantità limitata di francobolli sia già stata erroneamente messa in circolazione nelle prime ore della giornata odierna.
 
Roma, 30 ottobre 2007
Il Presidente Nazionale
Lucio Toth

L’Unione degli Istriani insorge contro il provvedimento e chiede spiegazioni al Governo

La vicenda del francobollo di Fiume ritirato da Poste Italiane su disposizione del Governo è la brutta copia della medaglia d’oro al valor militare mai concessa a Zara, città martire, segno questo, di una diabolica continuità di atteggiamenti e di comportamenti che sviliscono la dignità degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia e soprattutto negano la verità storica, alla faccia della Giornata del Ricordo”.
Con queste parole il presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota ha iniziato la conferenza stampa presso la sede di Palazzo Tonello questo pomeriggio alle ore 16.00, alla presenza di numerosi dirigenti di altre associazioni con sede a Trieste.
E’ inaccettabile che Poste Italiane, dopo aver inviato centinaia di inviti in tutta Italia e dopo aver predisposto programmi ed orari, senza alcuna spiegazione logica – si tratta di una sospensione e basta, così i dirigenti dell’Ente – adesso abbiano ritirato il francobollo con annullo postale già predisposto da parecchio tempo” spiega Lacota, anticipando le motivazioni che secondo l’Unione degli istriani stanno alla base del dietro-front.
Già nei giorni scorsi alcune segnalazione pervenute alla Direzione di via Pellico avevano annunciato proteste e malumori ad alti livelli per la dicitura contenuta nel francobollo “FIUME – TERRA ORIENTALE GIA’ ITALIANA”: una connotazione irredentistica e nazionalistica che secondo alcuni giornalisti croati andrebbe troppo “oltre” la semplice intenzione celebrativa della città quarnerina.
Anche la Voce del Popolo, qualche tempo fa nell’annunciare l’iniziativa filatelica, precisava che tale notizia aveva provocato molti malumori a Fiume ed in generale nell’area istro-quarnerina.
Come dire, una protesta che si sarebbe materializzata nei giorni dell’emissione.
Sono pervenute anche alcune segnalazioni da Milano e Roma secondo cui il ritiro sarebbe dovuto ad una “svista” dell’ultimo momento, riferita alla bandiera svettante sul raffigurato Palazzo del Governo e, specificatamente, all’immagine stessa scelta che risalirebbe al periodo di occupazione jugoslava da parte dell’Asse.
Sono comunque tutte motivazioni che non possono, nel modo più assoluto, nemmeno essere prese in considerazione” incalza ancora Lacota “poiché Fiume è città che era appartenuta all’Italia e basta!”. “Ricordo invece che la Slovenia, con l’appoggio incondizionato della Croazia, aveva emesso nel 2004 un francobollo celebrativo del 50° anniversario del ricongiungimento della Zona B in seno al litorale sloveno e questo – nonostante la falsità rappresentata dal sostantivo ricongiungimento -senza che nessuno protestasse, a parte l’Unione degli Istriani”.
L’Unione degli Istriani ricorda che se il francobollo su Fiume venisse ritirato definitivamente, sarebbe il terzo caso nella storia filatelica della Repubblica dopo il Gronchi rosa e lo Scià di Persia ad essere sospeso immediatamente prima della emissione.

LA SEGRETERIA