02/12/2007 19:12


Horiki Katsutomi presenterà la mostra personale di Michele Privileggi a Villa Chiosso , Leinì (TO) , sabato 8 Dicembre 2007 , alle ore 16:00 , in occasione dell'inaugurazione della nuova parte della villa completamente restaurata.

Commentare brevemente su tutta la creazione fatta nel lungo percorso della vita di questo Artista, così completo e così ricco di sorprese è molto difficile. Pur essendo interessato a scrivere, mi sono subito reso conto della difficoltà causata dalla mia scarsa conoscenza linguistica….ma comunque proverò a focalizzare alcune peculiarità del suo aspetto artistico.  I lavori di Michele Privileggi fanno riflettere sul vero senso di coerenza e continuità, Michele scolpisce legno, pietra, ferro con disinvolta maestranza, le materie si forgiano e le  figure “misteri e magia” diventano folletti venuti dalla Foresta nera, o dalle leggende nordiche (magari dalla sua amata Istria ) oppure dal  mare Egeo del tempo remoto della mitologia  greca. In un secondo periodo  forma e materia cambiano radicalmente, ritaglia lamiera, salda e plasma in serie figure molto astratte; e ancora in altre occasioni,  con  colori e pennelli  dipinge le scene  erotiche ( così le chiama  Michele), un erotismo  arcaico, solare, che non sollecita  la estremità capillare del  senso.  In un primo momento  lo spettatore  perde  il metodo della  lettura  di appoggio  che crede di  avere costruito dal  primo gruppo di opere,  e  pensa che questa sensazione provenga dalla mancata coerenza della ricerca estetica  dell’artista, ma  intanto queste  sue opere  cariche di misteriosa forza trattengono  l’osservatore per lungo tempo inducendolo  ad entrare nel mondo interiore delle opere, percependo presto l’errore di lettura che hanno avuto osservando le opere di Michele,  così intellettualmente logiche  e lontane dalle abitudini imposte in certi ambienti artistici;  Infatti  pur cambiando  forme e materie, il contenuto delle opere rimane sempre saldamente continuativo e coerente al  pensiero dell’artista. L’artista  vuole esternare la sua visione di vita del  mondo, e porre il suo modo per esprimere il suo pensiero, Michele ha capito che fare  “arte” non è solo ricerca estetica, ma anche penetrazione nell’origine, nel mondo non esiste novità,  se uno è più moderno di  un altro vuol dire che non sono eterni  né l’uno né l’altro; Yves  Klein dice: “ la cosa  più personale è la più universale”. Michele, cerca la verità universale scavando nell’origine dell’ego l’antropologia del suo io, proseguendo la ricerca della comunicazione che mobiliterà  tutta la sua forza intellettuale per capirne il suo  essere, l’umano e l’umanità spogliato da ogni infrastruttura…..


Estratto da scritto di Horiki Katsutomi -2007