07/12/2007 19:12

Un libro appassionante , scorrevole e mai banale arricchito dalle cartine vergate a mano dall'autore , una lettura che come una gigantesca lente d'ingrandimento , è focalizzata sul confine naturale attrraverso duemila anni di storia d'Italia.
Un volume da non perdere sia per chi si avvicina alla storia Giuliano-Dalmata sia per chi conosce più approfonditamente l'ancora attuale e scottante questione del confine orientale.


"Nella irrequieta rete confinaria dell'Europa , il confine istriano-dalmata dei latino-italici è rimasto costante pur nel variare dei confinanti che si alternavano dall'altra parte. Ha posto limite ai Giapodi , ai Pannoni e agli Illiri ; si è opposto agli Unni , agli Avari , agli Slavi , agli Ungheri ; ha opposto resistenza alla pressione della Carniola , dell'Austria e dell'Ungheria ; ha fatto barriera per secoli all'Impero ottomano. "

"Quando il confine tra Veneti ed Ungheri sembrò sparito....tosto riapparve teso come prima per le stesse vallate , gli stessi monti , gli stessi scogli ed estuari."

"A tener saldo quel lungo confine ...... fu soprattutto la forza viva e vitale , oltre ogni avversità , degli antichi Municipi romani costieri e insulari istriani , liburni e dalmati , divenuti Comuni autonomi , difensori fedelissimi dei loro diritti civici , indomiti anche quando la potenza avversaria , fosse pure veneziana , non dava adito a speranza."
".....le decisioni confinarie sull'Istria e sulla Dalmazia sono state adottate contro l'Italia per le ragioni più diverse , anche di opinabile vendetta ma certamente non per ragioni di Giustizia."

" Io d'altronde ho intrapreso il presente lavoro .....per offrire il panorama storico della confinazione italiana nell'Istria e nella Dalmazia avendo constatato vieppiù l'abisso di ignoranza  di quasi tutti gli Italiani sul passato storico delle due Regioni che hanno difeso la penisola appenninica per due lunghi millenni."
                                                                       
                                                                            Luigi Tomaz