13/12/2007 18:12


Come sempre nella ricorrenza delle feste natalizie noi Esuli sentiamo il desiderio di riunirci per ricordare come eravamo stretti e vicini sulle navi e nei vagoni ferroviari che durante l'Esodo ci portavano verso i 109 Campi Raccolta Profughi sparsi sul territorio italiano.
Non dimentichiamo i simboli del nostro passato , quelli che ci hanno tramandato i nostri genitori ed i nostri avi , e il sentirci stretti e vicini nella ricorrenza di "San Nicolò" ci ha fatto bene , perchè questa ricorrenza continuiamo a viverla tra di noi , con i nostri familiari e con gli amici più stretti che conoscono le nostre tradizioni e le vivono con partecipazione.
Per radunare un centinaio di persone a noi basta passare la voce , esporre il programma nelle bacheche antistanti l'Ufficio Profughi e del Corcolo Culturale.
In circostanze come queste non servono inviti scritti , sponsor , "celebrità" che non arrivano mai a causa di impegni pregressi ed altri artifici. San Nicolò è sacro e come tale resta il Santo che ci ha cullato nei nostri sogni di bambini.
E'stata una ricorrenza bella e serena , malgrado i tempi duri che si prospettano , e malgrado le ingiustizie che continuiamo a subire per l'immobilità della nostra Associazione e di una Federazione che non sanno o che non vogliono difendere i nostri diritti calpestati.
Ma questo è un discorso che riprenderemo in un altro momento.
Concludiamo con un augurio di buona salute e di buone feste a tutti gli Esuli , soprattutto a coloro che hanno la possibilità di leggerci.
      
                              Il Direttivo del Comitato A.N.V.G.D.di Torino