06/02/2008 12:02
 

(nella foto la Professoressa Marisa Brugna)

Guarda il Video dell'intervista rilasciata all'emittente Alghero.tv

Guarda il Video del Giorno del Ricordo 2007 a Fertilia

ESODO GIULIANO-DALMATA. LA STORIA PRIMA NEGATA E OGGI SCIPPATA.


Dopo oltre 50 anni di silenzio e indifferenza, il Governo italiano ha finalmente dato un riconoscimento morale al popolo degli Esuli istituendo, con apposita legge, il Giorno del Ricordo, che cade il 10 febbraio, giorno in cui fu firmato il Trattato di Parigi.

Ma il Giorno del Ricordo non è destinato solo a ricordare gli orrori e gli errori di una storia tragica, la cui memoria deve essere rinnovata affinché le nuove generazioni possano conoscerne ed evitarne le conseguenze.

La nostra storia, come dice il prof. Luigi Tomaz, non va solo ricordata perchè non si ripeta, come altre tristi tragedie, ma piuttosto va sempre tenuta presente perchè la persecuzione che l'ha provocata continua e non dà segno di cessare nel prossimo futuro.

Sono finiti i regimi, è crollata la Jugoslavia socialista, ma i piccoli stati nati dalla sua disgregazione continuano ad agire contro di noi come contro i peggiori nemici. Oggi più che mai il Giorno del Ricordo ci parla di un popolo che è diventato il simbolo della riscossa dei diritti umani.

Il tentativo di plagio culturale da parte della Croazia e della Slovenia (ex Jugoslavia) in corso tutt'oggi rende gli Esuli d'Istria, Fiume e Dalmazia l'unico caso al mondo in cui una identità culturale non solo viene negata, ma addirittura si tenta di scipparla per esibirla come propria.

La Croazia dopo aver liberato con la pulizia etnica le terre cui agognava da secoli, oggi si veste della loro cultura presentandola come prodotto nazionale.

Il più clamoroso falso ideologico che si conosca!! Lo scopo? Cancellare dalla Storia l'esistenza di un popolo di cultura millenaria.

Il francobollo su Fiume è l'ultimo esempio di umiliazione subito dagli Esuli. L'emissione prevista per il 30 ottobre 2007 fu bloccata a causa di arrendevolezza da parte del Governo italiano in seguito ad una precisa richiesta della Croazia in tal senso. Il francobollo, che ritrae la facciata del Palazzo del Governatore dell'odierna Rijeka dove oggi ha sede il Museo marittimo e storico del litorale croato, sormontato dalla scritta" Fiume, terra orientale già Italiana" è uscito il 10 dicembre. Immediatamente è giunta una nuova protesta ufficiale da parte del ministero degli Esteri croato: un pressante invito a prendere "misure adeguate" per impedire che il francobollo continuasse a essere distribuito.

Ritengo che il messaggio che il Giorno del Ricordo debba trasmettere sia questo: la verità storica è patrimonio dell'umanità ed è intoccabile. Solo così avrà valore il concetto secondo cui " Uno Stato che non conosce il proprio passato, non ha futuro"

 

                      Marisa Brugna

       Presidente Comitato Provinciale di Sassari

   Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia