20/02/2008 23:02

 


Mentre il silenzio complice da me segnalato tempo fa su questo sito continua la sua triste nenia e mentre sul blog del sito Exilio, il “presidente” Fabio Rocchi con la sua ironia a buon mercato, contribuisce ad aumentare lo squallore che caratterizza questo periodo del nostro associazionismo, ecco i primi contraccolpi dell’immobilismo della sede nazionale.

La borgata di Fertilia passa alla Regione Sardegna.

Forse dovremmo chiedere scusa al “presidente“ Rocchi che ci accusa di egocentrismo per aver osato chiedere un tavolo solo per Fertilia, per aver osato chiedere ciò che alte sfere del Governo ci avevano suggerito nel tentativo di chiudere definitivamente il problema di Fertilia, per aver lavorato e, data l’inerzia della sede, preparato un progetto che avrebbe avuto una ricaduta non solo per gli esuli di Fertilia, ma su tutta la popolazione, sugli enti locali e soprattutto sulla Federazione e sull’associazione nazionale che avrebbe potuto raggiungere una buona autonomia economica.

Ma evidentemente questo non interessa alla sede nazionale.

Oggi a Sassari si sono conclusi i lavori della commissione alloggi e si è formata la graduatoria per l’assegnazione agli esuli, e con questo ultimo atto, tutto ciò che era in nostro potere noi due, consiglieri nazionali, l’abbiamo fatto. Chi non ha fatto quello che doveva fare sono i rappresentanti al tavolo compreso il “presidente” Rocchi che probabilmente non ha ancora capito le problematiche di Fertilia. Ma lui deve stare dietro a 38 comitati !!

Purtroppo da tutto ciò una sola e deprimente cosa salta in primo piano : le associazioni, tutte indistintamente , sanno fare cultura, sanno fare associazionismo , ma non sono più in grado di tutelare i diritti degli esuli. E’ una realtà di cui la nostra gente comincia a rendersi conto, di cui tutti dovremmo prendere atto e prima lo facciamo prima riusciremo a guardare avanti, verso nuove soluzioni.

                             Il Consigliere Nazionale

                            Dott.ssa Marina Nardozzi