27/04/2008 20:04


A seguito della convocazione disposta dal Presidente Gr.Uff. Luciano Rubessa, in data 10/04/2008 Prot. 575/2008 si è svolta il 20 Aprile 2008 alle ore 11,30, presso la saletta del Ristorante “Cà Noa ” in Brescia in Via Branze n. 61 la riunione dell'Esecutivo Provinciale dell’ANVGD di Brescia.

Sono presenti :

Presidente RUBESSA LUCIANO

Vice Presidenti FRANCHI UMBERTO

E’ presente l’Esecutivo nelle persone dei sigg.ri :

CATTUNAR MANUELA - FERNETTI FERRUCCIO - JELENKOVICH ENNIO - NOVASELICH LORETA - PILAT MARINO - UICICH VANDA - ZACCAI MARIA GRAZIA

Revisori dei Conti i Sigg.ri :

CATTUNAR MARCELLO -

Revisori dei Conti Supplenti i Sigg.ri:

RADICULA CLAUDIO -

Assenti giustificati.

MATULICH WALTER – MATULICH SANDRO - BUSECCHIAN MARA – PASQUALI LUIGI – ROVETTA MARIKA – BUSECCHIAN LAURA e NOVASELICH DANIELA


Il Presidente dichiara aperta la seduta sul seguente:


Ordine del giorno:

  • 1) Relazione del Presidente


Il Presidente Rubessa dopo aver fatto osservare un minuto di silenzio in memoria dei nostri defunti, porge un cordiale saluto ai membri del Comitato presenti e dichiara aperta la seduta

Rubessa riassume ai presenti quanto emerso nel corso della seduta tenutasi ieri a Milano a seguito della convocazione promossa dal medesimo in qualità di Presidente della Consulta Lombarda in vista del Congresso Nazionale Straordinario che si terrà a Mestre il 10 maggio p.v.

E’ emerso chiaramente il clima di tensione e di frammentazione esistente all’interno della Federazione con la conseguente frattura tra le varie componenti. Questo stato di incertezza e di non collaborazione ha fatto sì che la rappresentanza degli attuali dirigenti della Federazione, con il loro modus operandi, con le divisioni, privi di strategie concordate ha fatto sì di trovarsi impreparati al tavolo delle trattative presso il Consiglio del Ministri non essendo in grado di contrastare i provvedimenti emanati dall’ultima legge finanziaria.

E’ chiaro e palese quanto tutto ciò abbia arrecato grande danno agli Esuli e tali incapacità gestionali hanno avuto conferma nella legge, che non ha tenuto in alcun conto il problema rigettando le nostre pensioni, le alienazioni degli immobili e la liquidazione degli indennizzi. Con tale situazione si ha il forte timore che possa verificarsi a breve una situazione insanabile fra le varie associazioni federate e, quindi, bisogna intervenire per tempo con accordi fra le varie componenti per porre rimedio a questo stato di cose.

Nel corso della seduta tenutasi ieri a Milano si è dibattuto molto sull’anomala convocazione del Congresso Straordinario, a distanza di circa un anno e mezzo dal Congresso tenutosi a Roma nel novembre 2006. L’anomalia sta in un Ordine del Giorno con due soli punte “1) Nomina dei revisori dei Conti”; “2) Modifiche allo Statuto”, senza peraltro che il Signor Presidente includa una dovutissima relazione, come sarebbe logico, sul lavoro svolto in questo travagliatissimo periodo.

Evidentemente noi viviamo in Padania, loro a Roma e purtroppo rimangono evidenti le divergenze in atto tra la sede nazionale e le consulte dei Comitati dell’ANVGD, soprattutto quelli della Lombardia, del Piemonte, del Veneto e della Sardegna e ciò rischia inesorabilmente a produrre una spaccatura interna,. Tali comportamenti e scelte non sono propositive alla buona collaborazione che possa quindi produrre un risultato positivo per la nostra gente.

Dopo l’apertura di un ampio dibattito il Comitato Provinciale di Brescia certifica che allo stato attuale, stante il clima di forte tensione nazionale esistente, pare utile manifestare una protesta ferma e decisa rinunciando a far presenziare al Congresso di Mestre un proprio delegato e proporre al Congresso Straordinario un intervento-documento che viene allegato al presente verbale. E’ stato deliberato che il documento in parola venga presentato e messo agli atti in sede congressuale da un delegato “nazionale” in segno di rafforzamento della ferma protesta di Brescia nei confronti della sordità dell’Esecutivo Nazionale.

L’Esecutivo ANVGD di Brescia lascia al Presidente Rubessa la facoltà di scegliere il delegato nazionale.

L’Esecutivo approva all’unanimità il contenuto del documento per la sua presentazione al Congresso e la libera scelta al Presidente Rubessa per la eventuale delega dei cinque voti bresciani.

Alle ore 13,00 il Presidente dichiara chiusa la seduta.

        IL PRESIDENTE             Il Segretario Verbalizzante

(Gr. Uff. Luciano Rubessa)       (Loreta Novaselich)