30/05/2008 17:05


Il 9 Maggio 2008 il Presidente dell’A.N.V.G.D. Lucio Toth presentava alla Fiera Internazionale del Libro di Torino il suo romanzo " La casa di Calle San Zorzi " ; erano presenti l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Gianni Oliva, e l’On. Giorgio Benvenuto.
La Sala Arancione era piena, piena per la maggior parte di Esuli: tra i molti , da Cuneo era arrivato il Presidente Nando Gissi, era presente Eugenio Maisani , Vice Presidente del Comitato di Torino , in rappresentanza della Consulta A.N.V.G.D. del Piemonte c’era il sottoscritto , Antonio Vatta e c’era anche il “guru” del calcio giovanile , lo zaratino Sergio Vatta.
L’introduzione veniva fatta da Gianni Oliva, che presentava gli ospiti e faceva una lunga introduzione sulle Foibe e l’Esodo, illustrando le cause nazionali e internazionali del lungo silenzio e le colpe di tale voluta dimenticanza della tragedia istriana, fiumana e dalmata ; Giorgio Benvenuto, invece, leggeva alcune pagine del libro che più l’avevano colpito e commentava alcuni episodi del romanzo di Lucio Toth. Entrambi i relatori sono molto partecipi alla nostra tragedia: Oliva coi suoi libri Foibe e Profughi, Benvenuto per aver vissuto a Pola diversi anni, fino al 1943.
Per ultimo prendeva la parola l’autore, raccontando com’è nato il romanzo e leggendo qualche pagina tra le più toccanti per la drammaticità dei fatti.
Caro Lucio, il 9 Maggio avrebbe potuto essere una giornata all'insegna della Cultura se la tua sensibilità ti avesse consigliato anche di presentare il tuo romanzo al Circolo Culturale Giuliano-Dalmata dell'omonimo villaggio di Torino. Sono molti gli Esuli Fiumani , Dalmati e Istriani che avrebbero avuto il piacere di avere ospite l'on. Toth e di incontrarlo , anche perchè non è la prima volta che , pur venendo a Torino per convegni e conferenze sul tema Giuliano Dalmata , bypassi proprio la base associativa degli Esuli e le realtà locali dove sono insediati. Dove vivono oggi gli Zaratini ? Come hanno passato la loro esistenza peregrina nei C.R.P. ? Questi sono gli spunti (costruttivi) che ti regaliamo in modo che tu ne faccia tesoro , eventualmente per un tuo secondo libro.
Per quello che riguarda invece le “scortesie” personali alle quali sono stato da te sottoposto in data 9 Maggio , avendo invitato Gissi a salire sul palco, ignorando che in sala era presente il sottoscritto, Presidente della Consulta del Piemonte (per fortuna che al mondo ci sono delle persone intelligenti, e così l'Assessore alla Cultura del Piemonte, Gianni Oliva, mi ha invitato a salire). Sappi che le "scortesie" non le ritengo rivolte alla mia persona , ma agli Esuli che in quella sede avevo l'onore e l'onere di rappresentare. Le richieste che ti abbiamo fatto in passato di porre più attenzione alla base degli Esuli , a chi è stato costretto a vivere nei C.R.P. e poi nei Villaggi dove ci hanno voluto relegare sono oggi ancora valide , anche perchè ne i vertici dell'A.N.V.G.D. ne la stessa Federazione ha mai dimostrato di occuparsi , nella concretezza dei fatti , delle necessità che ha la fascia debole degli Esuli e dei loro discendenti , anzi , come ben sai la risoluzione di molti problemi a livello nazionale è venuta proprio dai Comitati Provinciali che si sono sobbarcati moli di lavoro inimmaginabili . Sarà per questo forse che i Comitati vanno , secondo le nuove proposte statutarie , ridimensionati ? Sarà per questo che ogni minima critica rivolta va censurata , minimizzata e perseguita ? Sarà per questi risultati , che tu ben conosci e hai avuto modo di lodare in passato , le richieste di maggior collegialità a livello A.N.V.G.D. e a livello Federativo hanno avuto come risposte scelte dirigenziali in opposte direzioni ?.
A questi ed altri quesiti che ci stanno a cuore , oltre che alla presentazione de “La casa di Calle San Zorzi “ , ti invito fin da oggi , personalmente a rispondere al Circolo Culturale Giuliano-Dalmata di Torino in data da concordare.

                            Antonio Vatta
Presidente della Consulta A.N.V.G.D. del Piemonte