19/06/2008 18:06



A quanto vedo dal Comunicato Stampa della Sede Nazionale, la “persecuzione burocratica” in molte amministrazioni italiane è piuttosto diffusa, e secondo il mio punto di vista dipende dai nuovi addetti al servizio, dato che gli impiegati precedenti erano stati informati, dopo i nostri reclami, e per qualche tempo la cosa funziona, cambiando l’impiegato, lui và a lume di naso o ai dati del vecchio computer e non vuole sentire ragioni.
A Novara il Municipio è perfettamente in regola , mentre gli altri enti sono saltuari, come dicevo sopra.
Per esempio la motorizzazione dava la colpa al cervellone di Roma, abbiamo scritto al Ministero dei Trasporti e della Navigazione e la risposta, in data 29 luglio 1996 era che Novara non si era adeguata alla circolare, al che si sono adeguati, però ogni tanto ci cascano dentro.
In questi giorni il problema l’abbiamo con l’Ospedale Maggiore di Novara, con il quale già nel 1999 avevamo regolato la cosa con il Direttore Amministrativo, dott.sa Garrone, e il 16.02. 2007, dietro segnalazioni di diversi esuli sul dato anagrafico errato, abbiamo avuto un incontro con il Direttore dott.ssa Garrone e il responsabile del C.E.D. (Centro elaborazione dati) i quali ci hanno garantito che il tutto si sarebbe sistemato in breve tempo, purtroppo a un anno da quell’incontro, succede ancora che qualcuno sia nato in Jugoslavia,Croazia, Slovenia ecc..
Il 9.06.2008 In un incontro con il coordinatore del reparto Pronto Soccorso, dott. Airoldi, dice che secondo lui tutto è a posto, e corregge immediatamente l’anomalia, però nei computer dei reparti ci sono inseriti dati vecchi, e se succede ancora di rivolgersi personalmente al coordinatore di reparto per correggere l’anomalia, questo è il massimo che abbiamo potuto ottenere ad oggi.
A tutti questi enti abbiamo inviato lettere di protesta, e in data 17 gennaio 2007, dietro nostra richiesta, il Prefetto di Novara, dott. Fabio Costantini, inviava una circolare a tutti gli Uffici pubblici della Provincia di Novara riguardante la scrupolosa osservanza della legge di cui all’oggetto.
Purtroppo e come sbattere la testa contro il muro, non se ne esce, e la cosa è umiliante e frustrante.
Le proteste, le circolari, i comunicati, vanno bene, ma ci vorrebbe da parte del Governo un impegno più serio e robusto.

Il Presidente del Conitato A.N.V.G.D. di Novara

                   Antonio Sardi