24/06/2008 17:06


Al Sig. Presidente ANVGD On. Lucio Toth

E p.c. ai Sig. Consiglieri Nazionali loro sedi

E p.c. ai Comitati Nazionali loro sedi

E p.c. alle Consulte Nazionali loro sedi


Sassari 28 maggio 2008

Con la presente rassegno le mie irrevocabili dimissioni da consigliere nazionale di questa associazione.
I motivi che mi videro dimissionaria nel 2006 erano gravi e sono ancora oggi rimasti irrisolti.
Consideravo e considero ancora oggi i presidenti dell’ANVGD e della Federazione responsabili di aver lasciato scadere la legge sul riscatto degli immobili ( termine ultimo per la domanda di riscatto 31-12 2005) senza essersi preoccupati di farla rinnovare, causando notevoli danni a chi, pur avendone diritto, doveva ancora diventare assegnatario con regolare bando.
Dal 1994 al 2006 il Comitato ha lavorato duramente per fare chiarezza nella difficile situazione di Fertilia e con molta ostinazione, nonostante ci fosse a Fertilia chi remava contro, siamo riusciti a far accettare alla Agenzia del Demanio le leggi a nostro favore.

Abbiamo fatto acquistare, al prezzo stabilito dalla legge, quasi tutti gli alloggi assegnati agli esuli; siamo riusciti a far riconoscere il canone giusto e ottenuto il rimborso delle somme pagate in più ed avevamo ottenuto l’emanazione del bando per gli alloggi ancora disponibili.
Ma restava ancora molto da fare, soprattutto per i locali commerciali e per i numerosi immobili che rientravano nella legge 448.
Su questi argomenti era necessario l’intervento della sede nazionale in quanto referente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma alle mie richieste è seguito un ostinato silenzio.

Questo l’elenco delle lettere inviate (con ricevimento documentato) 24 gennaio 2005; 18 gennaio 2006; 18 maggio 2006; 14 settembre 2006; 9 ottobre 2006; 16 febbraio 2007; 22 febbraio 2007; 16 marzo 2007; 27 marzo 2007; 22 aprile 2007; 11 giugno 2007; 25 luglio 2007; 12 settembre 2007; 5 ottobre 2007; 9 novembre 2007; 15 marzo 2008 .

Tutte senza risposta tranne una, corrispondente alla mia del 25 luglio 2007, che ci rimproverava la nostra intemperanza comunicandoci con condiscendenza che i rapporti con le istituzioni hanno i loro tempi che vanno rispettati.
Tempi che ci hanno portato a questi risultati !!
Di fronte alle risposte dei Ministeri ed al silenzio della sede mi sono resa conto che il problema più grande era dentro la nostra associazione.
Oggi la situazione è anche peggiorata e l’apertura dell’ultimo tavolo di lavoro, così combattuta e contestata, è stata solo l’inizio del declino che ha portato ai risultati negativi noti a tutti.

Con quel tavolo i Presidenti accreditati si sono arrogati il diritto di firma e quindi ogni responsabilità sul conseguente fallimento; ma , cosa ancor più riprovevole, con il loro silenzio si sono opposti ad ogni nostra richiesta di intervento specifico al tavolo per un problema ben preciso che riguardava gli immobili di Fertilia e questo li rende doppiamente responsabili dei danni causati agli esuli di Fertilia e non solo.

Non mi riferisco a qualche alloggio ( che comunque sarebbe degno di tutta la nostra attenzione) ma la nostra operazione riguardava l’intera borgata di Fertilia con più di 150 immobili ( con destinazione ad alloggi, a uso commerciale e ad uso sociale ) con una ricaduta notevole non solo su Fertilia ma anche sulla ns. Associazione e su tutti i comitati nazionali che ne avrebbero tratto finanziamenti indiretti per le loro attività.
Avevamo previsto anche un accordo con il Comune di Alghero per cedere gli immobili che non sarebbero stati utilizzati dall’Associazione e/o dagli Esuli e avremmo ristrutturato gratuitamente le palazzine di via Pola, con notevole vantaggio per tutti ( esuli e non).
Inoltre era previsto anche una soluzione per azzerare il contenzioso con l’ Agenzia del Demanio, situazione angosciosa che non riguarda solo gli esuli, ma buona parte della popolazione di Fertilia.

E questo non sarebbe costato niente all’ANVGD.

Ora, grazie al silenzio con il quale la Presidenza dell’ANVGD e della Federazione hanno accolto tutte le nostre lettere, fax e raccomandate ( documentazione a disposizione di chi sarà interessato) e grazie alla finanziaria del 30 dicembre 2007 , tutto questo è passato alla Regione Sardegna che già dalle prime comunicazioni non sembra voler rispettare nessun diritto acquisito a favore degli esuli e pare non intenda intervenire nel contenzioso con l’ Agenzia del Demanio.
Anche su quest’ultimo argomento è assordante il silenzio con il quale la Presidenza dell’ANVGD ha accolto le nostre lettere.

Mi son chiesta tante volte quale potrebbe essere il motivo di tale comportamento ed ho cercato spesso di trovare anche delle giustificazioni, ma oggi di fronte a questi risultati disastrosi, alla poca chiarezza dell’ultimo congresso straordinario ( che comunque ha messo in evidenza un malcontento generale ) , al perdurare di un atteggiamento di assoluta sufficienza nei nostri confronti, non vedo possibilità di collaborazione .

Soprattutto c’è la spiacevole sensazione di rappresentare elemento di disturbo a equilibri prestabiliti, a sistemi che non accetto e dei quali non voglio diventare complice.

Per questo motivo, non riconoscendomi più in questo nuovo spirito che dirige l’associazione, come ho detto, rassegno le mie dimissioni da consigliere nazionale.

Distinti saluti                                Marina Nardozzi