20/07/2008 21:07

 


Informiamo tutti gli Esuli che si è creata una profonda divisione nella nostra Associazione , anche se il Presidente , i Vice Presidenti e l'Esecutivo nazionale attualmente in carica volutamente ignorano e minimizzano l'attuale grave situazione.
La nostra mancata presenza in sede Congressuale e l'affidare i nostri pensieri e riflessioni a questo documento congiunto è una forma di protesta ferma e decisa , ma allo stesso tempo è il modo limpido che vogliamo fare arrivare per non creare polemiche dannose e controproducenti.
La convocazione di un Congresso Nazionale Straordinario con un ordine del giorno comprendente due punti tecnici da votare e che non includesse una relazione dettagliata del lavoro svolto ( o non svolto ) a metà del mandato ricevuto , ha lasciato perplessi . Il Congresso e gli iscritti hanno il diritto di essere informati , ed hanno altresì il diritto di dare il proprio parere anche esprimendolo con il voto.
Dovrebbero essere analizzati obiettivamente gli insuccessi ottenuti in questo anno e mezzo ed i danni arrecati agli Esuli , non essendo stati gli attuali dirigenti in grado di contrastare i provvedimenti legislativi che l'ultima legge finanziaria ha emanato a nostro danno (pensioni , immobili e liquidazione indennizzi).
Ma non solo . Anche il Tavolo aperto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato un fallimento , i nostri rappresentanti si sono presentati divisi , senza aver concordato una minima strategia preventiva , senza una traccia scritta da seguire con tenacia e perseveranza , senza incalzare la controparte con richieste e proposte tanto da obbligarla a dire si e no netti e decisi.
Il Tavolo ha messo in evidenza la frammentazione della Federazione delle Associazioni , rottura sancita da insulti e offese reciproche a nostro avviso insanabili.
Il Presidente ANVGD inoltre ha deciso , incredibilmente ed unilateralmente , che al Tavolo non avessero diritto di partecipare i tre Vicepresidenti da lui designati , forse perchè questi rappresentavano una A.N.V.G.D. troppo forte , compatta ed in grado come già dimostrato nei fatti e non solo nelle parole , di ottenere risultati concreti , oscurando la Federazione e chi la presiede.
Queste divergenze hanno fatto si che il Presidente Nazionale al Consiglio di Padova abbia accantonato i Vicepresidenti operativi , sostituendoli con il Presidente della Federazione e con il Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio , che in ANVGD non presiede nemmeno un Comitato. Ma non contento , ha nominato un Esecutivo nel quale alcuni componenti non hanno neppure la presidenza di un comitato e altri non sono Esuli.
In questo modo magistrale è riuscito a spaccare l' A.N.V.G.D., la Federazione ed a far fallire il Tavolo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Le scelte errate e la mancata trasparenza erano già incominciate al Congresso di Roma del Novembre 2006 , quando alcuni congressisti (che oggi sono Vicepresidenti) per la prima volta si sono presi l'onere e “l'onore” di distribuire bigliettini confidenziali (i pizzini) con indicati i nomi di chi doveva essere votato e chi invece escluso. Il triumvirato che ha fatto proprie le cariche ANVGD e Federative si è preso grandi responsabilità che richiedono impegno costante e duro lavoro a tempo pieno per ottenere risultati concreti , un sacrificio che non tutti possono sostenere , anche perchè distratti da altri impegni che costantemente , come un deja vù , hanno regolarmente la precedenza sui problemi degli Esuli (chi scrive libri , chi produce filmati , chi è impegnato a ristrutturare aziende , altri che sono politici di professione e altri ancora che passano più tempo con i rimasti oltreconfine che con i propri corregionali).
Non abbiamo avuto la fortuna di leggere nessun documento , nessuna iniziativa da parte della nostra dirigenza per sviluppare e potenziare le iniziative legislative e parlamentari a favore degli Esuli , è stata abbandonata la coltivazione di quella rete di parlamentari che , nei vari partiti , conoscono i nostri problemi e che ci permetteva di avere un discreto potere contrattuale associativo.
E' bene che si sappia che chi non condivide la linea del Triumvirato è sottoposto a indagini ed iniziative disciplinari , subisce sospensioni e velate minacce senza che il Consiglio di Disciplina si sia espresso o sia stato investito da questo compito.
Ci pare doveroso e rispettoso segnalare che l'attuale dirigenza è distante dagli Esuli e dalle loro esigenze ed aspettative , e questo atteggiamento ci ha fatto a nostra volta prendere le distanze da coloro dai quali invece , per carica , ci saremmo aspettati un confronto , un incontro , anche scontri (ma sempre nell'ambito del rispetto reciproco) per trovare soluzioni diverse dall'attuale immobilismo.
Nel loro fragoroso silenzio i messaggi che ci inviano sono quelli affidati al Segretario Nazionale (che non è il segretario di tutti) il quale non perde occasione di evidenziare con commenti anche caustici e giudizi stizziti , a volte al limite dell'insulto , gli avvenimenti che ci riguardano , evidenziando a volte iniziative di chi è ostile all' A.N.V.G.D. pur di sminuire quello che con dedizione e spirito di servizio , senza risorse e basandosi solo sul volontariato , molti di noi hanno costruito e portano avanti nei territori in cui operano.
Considerando l'insuccesso al Tavolo del Governo e l'insuccesso della Finanziaria , è doveroso , nell'interesse degli Esuli , che qualcuno scenda dalla torre eburnea in cui si è innalzato e torni con i piedi per terra senza se e senza ma.
Al momento nessuno di noi è presente negli organi direttivi ANVGD e se continueranno questi atteggiamenti saremo costretti ad uscire anche dal Consiglio Nazionale.
Per questi ed altri motivi e dopo un serie di incontri , i firmatari sottoelencati e tutti quelli che desiderano e desidereranno condividere con noi un percorso di nuove strade e modi diversi e concreti di operare , hanno deciso di costituire il gruppo di minoranza all'interno dell'A.N.V.G.D. Nazionale , anticipando ciò che avverrà al prossimo Congresso Nazionale . Questo gruppo mette a disposizione dell'Associazione le proprie conoscenze e capacità con l'obiettivo di poter dare quel contributo necessario alla risoluzione dei problemi che angustiano gli Esuli e che da troppo tempo languono.
Tra di noi non ci sono gerarchie , ognuno di noi per la specificità del suo ruolo sarà protagonista nel proprio ambito.
Siamo fiduciosi che il Presidente Toth , il Consiglio Nazionale e l'Esecutivo ai quali è indirizzata la presente non alzino un muro di indifferenza dall'alto delle loro cariche ma si prestino ad un sano e democratico confronto.
Abbiamo preparato una Legge Quadro e la modifica dello Statuto è quasi pronta , sono argomenti di tutti gli Esuli , anche di quelli che noi rappresentiamo , e come sempre i tempi per incidere sul Governo e sulla Finanziaria sono stretti .
Gli interlocutori designati a rappresentarci sia per la risposta alla presente , sia per eventuali incontri , sono stati da noi individuati in quei tre VicePresidenti designati dal Presidente Toth al Congresso Nazionale di Roma del 2007 , coloro i quali furono presenti alla prima riunione del tavolo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri , i quali garantivano equilibrio associativo dal punto di vista operativo , territoriale e sociale tra le componenti Istriana , Fiumana e Dalmata , quei tre VicePresidenti insipegabilmente sostituiti per timore di ragionare , decidere , operare in un contesto condiviso di una pluralità operativa ed indipendente , una formula che aveva già portato concreti e tangibili risultati agli Esuli , ma che a più di qualcuno aveva dato evidente fastidio.
Tanto sentivamo di comunicare , per mettere a conoscenza voi tutti di come stanno le cose , con la schiettezza e l'onestà con le quali abbiamo operato in questi anni.

Aquilante Fulvio
Boniciolli Bruna
Brugna Marisa

D'Agostini Gigi
De Petronio Maria Elena
Godeas Gianantonio
Maisani Eugenio
Nardozzi Marina
Trevisan Sergio
Rubessa Luciano
Sardos Albertini G.P.
Serravallo Gianfranco
Spada Mario
Tarticchio Piero
Vatta Antonio
Zoia Oliviero
e altri