03/10/2008 12:10


Con il parere dl Consiglio di Stato del 1990 alcuni dirigenti nazionali A.N.V.G.D. di allora hanno iniziato una battaglia che attraverso leggi , pareri del Consiglio di Stato , direttive della Presidenza del Consiglio dei Ministri , pareri delle varie Avvocature , ha portato come risultato all'acquisto degli immobili abitati dai profughi sul territorio nazionale a circa 7-8 mila famiglie.

Il prezzo di acquisto come previsto dalla legge è quasi simbolico , a riconoscimento del calvario del Campo Raccolta Profughi ed alle condizioni di vita disagiate che migliaia di famiglie hanno dovuto sopportare per molti anni dopo l'esodo in Italia.

Il valore medio attuale di una casa riscattata si avvicina ai 100.000 euro.

Altrettanti esuli se non un numero maggiore , sono ancora in attesa di poter ottenere il riconoscimento di questo loro diritto.L'opposizione tenace , a volte cattiva tenuta nei confronti delle leggi e disposizioni a nostro favore da parte di Federcasa e degli ex Istituti Case Popolari che hanno goduto delle complicità e soprattutto dell'indifferenza di molti politici al governo , continua a bloccare questo diritto alla casa.Ci rammarichiamo enormemente che alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ci sia una rappresentanza di dirigenti inadeguata , non preparati ed ignoranti della materia in questione , e che costoro con la Legge Finanziaria 2008 hanno ottenuto dei provvedimenti a danno degli Esuli , come l'annullamento della perequazione pensionistica e l'eliminazione dell'esclusiva della destinazione d'uso per gli immobili peri i profughi.Una materia così complessa e strutturata da leggi , pareri , sentenze e direttive che si incrociano non può essere che trattata e seguita da professionisti del settore , competenti in materia e non certamente da improvvisatori.

Amici esuli nella città di Bologna , persone che hanno sempre coerentemente seguito un iter che si è rivelato nei risultati vincente , hanno ottenuto un'ulteriore sentenza a tutti noi favorevole , sentenza la quale con il parere del Consiglio di Stato ed altri documenti correlati , permette ad oggi , a qualsiasi profugo in possesso della qualifica che abiti in una casa popolare costruita o di proprietà di qualsiasi ente pubblico , ed al suo familiare residente di acquistarla a condizioni di miglior favore , come previsto dal comma 24 della Legge 560 del 1993.

Se alle 7-8 mila famiglie che hanno riscattato le loro abitazioni ne aggiungiamo almeno altrettante che sono in attesa di farlo , e considerando l'attuale valore degli immobili , è facile capire che si raggiungono cifre ben diverse da quelle ottenute per gli indennizzi dei beni “abbandonati” , considerando anche il fatto che con gli amici di Bologna stiamo tentando di far restituire le somme indebitamente percepite di chi ha pagato l'immobile con altre leggi a partire dal 1993 con l'entrata in vigore della Legge 560.

Forse è giunto il tempo che soggetti diversi dagli attuali trattino le questioni immobiliari degli Esuli in Italia , e forse anche gli indennizzi dei beni “abbandonati”. Molti esuli in attesa non capiscono perché gli attuali vertici della Federazione e dell 'A.N.V.G.D. anche se non arrivano i risultati sperati (e dovuti) , continuino a fare terra bruciata intorno a se: un po di umiltà e di autocritica non sarebbe nociva.E' un'anomalia che la Federazione e le Associazioni , pur disponendo di questa sentenza favorevole agli Esuli non la rendano pubblica , non vorremmo che dietro a questo ulteriore silenzio si nascondano oscuri baratti sulla pelle della nostra gente più umile e modesta.

Il Presidente della Consulta Regionale A.N.V.G.D. del Piemonte

                                     Antonio Vatta

Il Presidente del Comitato A.N.V.G.D. di Torino

                     Fulvio Aquilante