03/11/2008 20:11


Nella prima quindicina di Agosto del 2008, anno di olimpiadi cinesi , anche il nostro Villaggio Giuliano di Lucento-Torino ha realizzato un record, ma in negativo. Sono decedute cinque nostre, mamme, nonne, mogli e socie dell’ANVGD. Sono sicuro che nei loro occhi, prima di spegnersi, oltre ai propri cari, c’era il nostro bel mare che mai potremo dimenticare. Queste riflessioni mi hanno rattristato, ed il mio pensiero è stato “Ci stiamo estinguendo” . Dopo di noi che cosa rimarrà? Il nulla se non ci sarà continuità di ciò che è stato fatto a fatica, perché il nostro esodo sia conosciuto su tutto il territorio italiano, per la verità non ancora a sufficienza, ma noi esuli siamo cape toste e finché saremmo in grado di farci sentire, ci faremmo ascoltare.

Ma dopo? Questo mi angoscia, questo alle volte non mi fa dormire alla notte. Succede come quando abbiamo inventato il comma 24 della legge 560/93, e gli alloggi sono stati venduti ai profughi al 50% del costo di costruzione. La casa , bene primario , ha fatto rinascere tantissimi Comitati in tutte le Regioni, esuli che si sono sentiti abbandonati dai vertici della nostra Associazione hanno alzato la testa, qualcuno potrà dire che molti si sono riavvicinati per interesse, certo, ma tutti noi abbiamo bisogno di stimoli nella vita.

Tanti nipoti di esuli, che tra parentesi, per età e provenienza non sono mai stati nei Campi Profughi, sono entrati in Associazione chi per interessi politici e di carriera politica che per interessi personali chi per lucrare su situazioni economicamente appetibili . Li abbiamo osservati in questi anni da lontano e qualcuno di loro lo abbiamo anche misurato , dal loro arrivo in ambito associativo non hanno mai prodotto nulla per gli esuli e mai , in futuro , lo faranno. Il problema della casa non si è ancora esaurito, però bisogna creare altri interessi agli esuli ed ai loro figli nati dopo l’esodo. Per esempio la qualifica di profugo ai figli, nipoti, nati in Italia, così come è stata fatta la legge del 8 Marzo 2006 n. 124” Cittadinanza ai figli e nipoti nati in Istria, Fiume e Dalmazia”. In verità noi questa proposta l’abbiamo già presentata nella legislatura precedente con l'On. Giorgio Benvenuto, ma guarda caso al tavolo con il governo qualche sprovveduto, alla domanda da parte del governo a che cosa serviva la qualifica di profugo per i figli, ha candidamente risposto “ Servono per l'acquisto degli alloggi”. “Ma è già prevista dalle circolari e dal Consiglio di Stato”. Bei tecnici hanno partecipato al tavolo, ma questo è un solo esempio di incompetenza, c'è ne sono stati degli altri che forse è meglio non citare. Tornando a cose drammaticamente più serie, a che cosa serve la qualifica per i figli? Ma quando noi esuli ed i rimasti non ci saremo più, (e speriamo al più tardi possibile) i nostri figli ed i figli dei rimasti potranno dialogare ad armi pari , quello che non abbiamo potuto o voluto fare noi esuli. Era così semplice la risposta da dare al tavolo, non vi pare?

Fortunatamente non è tutto perso , certo che toccherà di nuovo rimboccarsi le maniche e mettersi faticosamente a lavorare per recuperare le gaffes e l'incompetenza altrui , ma al contempo siamo altrettanto determinati affinché vadano fuori dalle Associazioni tutti coloro che ci stanno per fare solamente politica ed i propri interessi di bottega , oltre che di chi fa dell'insuccesso e dell'incompetenza .

Il Presidente della Consulta A.N.V.G.D. del Piemonte

                                     Tonci Vatta