01/12/2008 23:12


Si è riunito il 29 Novembre u.s. a Mestre l'Esecutivo nazionale dell'ANVGD. Vi hanno partecipato Lucio Toth (Roma), Guido Brazzoduro (Milano), Rrenzo Codarin (Trieste), Francesca Bbriani (Verona), Roberto Predolin (Milano), Alessandro Cuk (Venezia), Fulvio Mohoratz (Genova), Donatella Schurzel (Roma), Rodolfo Ziberna (Gorizia). Nel pomeriggio l'incontro si è allargato al Consiglio nazionale e quindi si sono aggiunti anche Marino Segnan (Bologna), Miriam Andreatini (Firenze), Antonio Ballarin (Roma), Arduino Copettari (Verona), Sissy Corsi (Varese), Luigi Costanzo (Treviso), Luigi D'Agostini (Venezia), Coriolano Fagarazzi (Vicenza), Francesca Gambaro (Milano), Italia Giacca (Padova), Simone Peri (Trieste), Elio Ricciardi (Padova), Davide Rossi (Verona), Aldo Sigovini (Venezia), Sergio Trevisan (Milano), Silvano Varin (Pordenone), Silvio Cattalini (Udine), Luciano Rubessa (Brescia), Paolo Jelich (Bologna). In entrambe le assisi sono stati affrontati e dibattuti i principali problemi ancora in essere e che verranno portati al Tavolo governo-esuli previsto per gennaio. inoltre si è discusso su numerosi aspetti della vita della nostra Associazione, sia dal punto di vista organizzativo, che propositivo, fino alle prospettive del prossimo Giorno del Ricordo.

Dal sito www.anvgd.it


Il Comunicato del Gruppo di Opposizione

LE REGOLE DEL CONFRONTO – CORRETTEZZA E MISURA

COMUNICATO EMESSO DALL’ESECUTIVO NAZIONALE DELL’A.N.V.G.D. E PUBBLICATO IN PRIMA PAGINA DI DIFESA ADRIATICA DELL’OTTOBRE 2008.

Abbiamo preso visione del comunicato del Comitato dell’esecutivo A.N.V.G.D., pubblicato su “La Difesa Adriatica” di ottobre 2008 e non possiamo che ribadire la nostra posizione. Interpretiamo il comunicato come una astratta apertura al dialogo interno dell’A.N.V.G.D., a cui di fatto poi non fa mai seguito alcuna azione concreta, nonché nei confronti delle altre Associazioni, a cui tutti riconosciamo il diritto di esprimere opinioni anche sulle nostre vicende interne, così come noi facciamo sulle loro. Fermo restando che la nostra Associazione è e resta, ad avviso di tutti, la più rappresentativa nel mondo degli esuli, essendo l’unica presente sull’intero territorio nazionale. Tutte le nostre Associazioni, pur essendo consapevoli che opinioni diverse sono segno di democratica partecipazione, sono tuttavia carenti nel recepire in concreto questo messaggio, e ciò vale soprattutto all’interno dell’A.N.V.G.D. Ne è prova il comportamento tenuto dall’attuale Esecutivo, che mai si è degnato di scrivere una benché minima lettera o di fare una telefonata o infine di proporre un incontro per confrontarsi con chi i problemi degli esuli intende sviscerarli e risolverli (già molti ne ha risolti), definitivamente e/o in modo diverso da loro. Se davvero l’Esecutivo è dell’opinione di quello che ha deliberato ed è stato riportato nel comunicato, si presenti pure alle riunioni delle Consulte Regionali e/o dei Comitati Provinciali che hanno manifestato il loro dissenso, iniziando a discutere i punti proposti dalla nostra Associazione e dalla Federazione. Troveranno idee, determinazione, spirito di sacrificio, dedizione alla causa che molti di loro non conoscono, perché non sono né radicati sul territorio né conosciuti, se non per nome, nei nostri Comitati.

Gli esuli hanno tutti gli stessi diritti che vanno tutelati in uguale misura dalla Sardegna alla Venezia Giulia. Quella parte dell’Esecutivo che ci auguriamo non sia prevenuta o schierata in modo acritico contro di noi, prenda l’iniziativa e renda concreto il capoverso del comunicato laddove si dice: “Il dibattito libero e aperto, trasparente, il diritto di dissentire, se interpretato con correttezza e rispetto, sono prerogative di grande democrazia interna e volontà di stimolare e rispettare tutte le diverse sensibilità ……….. “. Troverà nei Comitati posizioni, anche diverse, ma posizioni discusse e ponderate che serviranno per unire non per dividere.

La nascita di una opposizione interna nell’A.N.V.G.D. ha anche lo scopo di riportare collegialità e partecipazione nelle scelte associative. Molti di noi hanno abbandonato i ruoli dirigenziali ed alcuni addirittura si sono distaccati dalla vita della nostra Associazione e non intendono ritornare o riprendere ruoli diversi se non quando sarà arrivato il momento di proporre “facce nuove” e, soprattutto, di raggiungere risultati concreti. Se dovessero concretizzarsi queste due ipotesi, nessuno di noi farà mancare il suo contributo di esperienza e professionalità né la propria collaborazione ai futuri nuovi dirigenti. Il Presidente Nazionale è attualmente l’unica figura che può portare armonia e collaborazione tra tutte le parti che si confrontano nell’A.N.V.G.D. ed evitare che le fratture aperte diventino una voragine e che la distanza tra la base e i vertici, su cui più volte abbiamo posto l’accenno, possa divenire incolmabile. Le leggi, i provvedimenti governativi e le applicazioni dei medesimi che sono stati prodotti negli ultimi anni lo hanno visto compartecipe e talora protagonista. Gradiremmo che ne prendano atto tutti, compresi i componenti della Federazione di ieri e di oggi, che tanto hanno raccolto senza aver seminato nulla e senza meriti da campare.

Sappiamo bene com’è nato l’immobilismo che da due anni ammorba sia la nostra associazione che la Federazione. Si sono rotti molti equilibri associativi, territoriali e personali. Vi sono state da parte del Presidente scelte precipitose e imprudenti ed i risultati, purtroppo, sono esclusivamente a danno degli esuli. I risultati negativi si sono visti in questi ultimi due anni, in cui nelle trattative con le Autorità di Governo non sono stati raggiunti risultati di alcun genere anzi, al contrario, vi sono state decisioni per noi sfavorevoli. Adesso il dialogo pare essere ripreso, in via del tutto informale, ma su temi talmente generici e senza che da parte di nostri rappresentanti e vi sia una organica e articolata proposta da sottoporre alle nostre controparti. Siamo dell’opinione che, solo riflettendo attentamente e facendo chiarezza e trasparenza, si possa lavorare, e bene, per una giusta causa, ognuno utilizzando le proprie competenze. In questo momento siamo convinti che solo il Presidente potrebbe varare un nuovo corso per l’Associazione, più forte, più autorevole e più concreta. A Lui noi riconosciamo il diritto alla prima fila e alla visibilità ma tutti gli altri se la devono guadagnare sul campo concretamente e non con comunicati stampa o incontri ministeriali che non portano a nulla di tangibile per la causa degli esuli. Questo gruppo di opposizione si avvale del sito www.anvgd.com per gentile concessione del Comitato A.N.V.G.D. di Torino, dato il perdurare dell’ignoranza di Difesa Adriatica e delle strumentalizzazioni del sito nazionale che, per creare polemiche e gettare discredito, ha il vizio di estrapolare alcune frasi e censurarne altre, strumentalmente.

Se, anche questa nuova nostra manifestazione di disponibilità non sortirà alcun risultato concreto crediamo che da parte di molti di noi, verranno prese in futuro drastiche decisioni .

Distinti saluti.

I Componenti del Gruppo di Opposizione

 


Gli Interventi dei Delegati del Gruppo di Opposizione

 

MESTRE , 29 NOVEMBRE 2008

Credo sia opportuno, per un attimo, soprassedere a tutte le polemiche e divisioni sia nostre sia quelle con altre Associazioni. Propongo un tavolo rotondo cui siano invitati alla pari tutti quei soggetti che hanno partecipato al primo incontro al tavolo aperto dal Governo Prodi, e che per motivi diversi si sono esclusi successivamente. Se come sembra a gennaio ci sarà la riapertura di un tavolo Governo Associazioni, è necessario incontrarsi, discutere e trovare una linea comune, condivisa e confermata da documenti scritti e controfirmati, ai quali tutti si devono uniformare. Se una forma unitaria per questa circostanza si può realizzare, ci sono le premesse per chiedere al Governo che a quel tavolo partecipino anche Giovanardi, Menia, Rosato ed un parlamentare dell’ I.D.V. che abbiano il compito di garanti in Parlamento per le future Leggi. Non a caso citiamo uomini politici che in più occasioni si sono interessati degli esuli e, una volta per tutte, potrebbero dimostrarci che non sono parolai o venditori di fumo, realizzando provvedimenti legislativi definitivi per i punti proposti al tavolo. Faccio notare che riunire tutti i più significativi uomini delle nostre Associazioni, è indispensabile per poter pretendere dal Governo che la sua rappresentanza sia composta anche dai su citati parlamentari. A quel tavolo è necessario partecipare convinti che si esce solo e quando si concludono con un documento scritto accordi importanti. E se nasce la rottura con il Governo si valuti l’ipotesi di rimanere ad oltranza in quella Sede proclamando lo sciopero della fame, cercando nei media un interesse che in nessun altro caso si può ottenere.

Chi non se la sente stia pure a casa !

I Componenti del Gruppo di Opposizione



Mestre,29 novembre 2008

Presidente,l’On. Rosato a Trieste si diverte a scompaginare le Associazioni degli Esuli,aprendo un bel carosello,tirando per il” naso” i vertici delle nostre Associazioni e della Federazione,alcuni per la verità già battuti dal medesimo politicamente ed elettoralmente,vi chiederete come?

Presentando semplicemente un emendamento, come opposizione,alla finanziaria del Governo attuale con il quale si chiedono” misure urgenti per i profughi”,ottenendo subito l’approvazione delle ns Associazioni triestine in primis la nostra e alla Camera dei deputati,il voto del Sottosegretario ROBERTO MENIA. Ma come ,ci chiediamo noi poveri esuli extratriestini,questo signor ROSATO di oggi non è lo stesso signor ROSATO che ci aveva negato ieri,quando si sedeva dalla parte del tavolo del Governo dell’inetto Prodi,le medesime cose che oggi pretende dal Governo in carica? E VEGAS – Sottosegretario al Tesoro risponde subito un secco NO,al Senato l’emendamento verrà respinto.

Allora Sigg.dell’Esecutivo cosa avete ottenuto in questi due anni che ci separano dallo scorso Congresso? Da Prodi nulla,anzi ci ha tolto case e pensioni ,da Berlusconi ancora nulla,vista l’antipatia viscerale che il Sottosegretario Vegas sembra avere nei nostri confronti.

Ebbene visto che rappresento e parlo a nome dei Comitati e delle Consulte più importanti e più operose d’Italia,dove molti di noi lavorano gratuitamente oltre otto ore al giorno per rappresentare le esigenze e i veri interessi dei profughi;dove funzionano i Comitati,aumentano gli iscritti,si trovano nuove e confortevoli sedi ,si fanno approvare nuove leggi a favore degli Esuli a ricordo del sacrificio,del martirio e dell’esodo delle genti giulie.( Vedi Legge n.2 del 14 febbraio 2008) Considerato anche il verbale del Consiglio Nazionale precedente ,dove non si leggono iniziative di un certo rilievo,salvo la pubblicazione di un libro o la presentazione di film,che a mio parere in questo contesto possono rappresentare più degli interessi personali che interessi degli Esuli. Non parliamo dello squallore del Blog nazionale che si ferma a polemiche sterili e di basso livello.

Tutto ciò considerato e in aggiunta a quanto già dello dal collega Sergio Trevisan propongo al Presidente,per una virata vistosa e decisa,per un sobbalzo di orgoglio sotto anche la di quel che resta del nostro Popolo,che aspetta da troppo tempo ,dico,propongo che al prossimo incontro ,si dice gennaio 2009 al tavolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri venga chiamato l’On.Roberto Menia alla presidenza della Commissione,in rappresentanza del Governo e quali membri di opposizione si inseriscano il già citato On.Rosato e un deputato dell’IDV.Così avremo modo di toccare con mano anche la vera volontà degli uomini dell’On. Di Pietro e del suo candidato Mazzaroli.Il mio gruppo è convinto che se si dovesse ottenere quanto Vi ho appena esposto,gli Esuli potrebbero finalmente elargire qualche sorriso.

I Componenti del Gruppo di Opposizione