06/06/2009 01:06


(nella foto il Presidente Fulvio Aquilante)

E' da molto tempo che le Associazioni degli Esuli si lanciano messaggi di guerra , aggressivi , a volte offensivi , ma comunque segnali di grave insoddisfazione. Quando non si raggiungono gli obiettivi prefissati per soddisfare chi ci ha eletto , si cercano delle giustificazioni , e quella più facile è dire che é colpa degli altri , a volte del Governo , a volte della politica , altre ancora delle Associazioni sorelle con cui non si trova mai un accordo.

La Federazione delle Associazioni degli Esuli é un esempio. Pur divisa , debole , inconcludente , continua a voler stare ad un tavolo con il Governo , e dopo quattro anni di trattative non ha ottenuto nessuno dei nove punti proposti , anzi , si è aggravata e peggiorata la situazione che riguardava la perequazione dei provvedimenti pensionistici che ci riguardano , la mancata liquidazione dell'acconto sui beni abbandonati che molti Esuli ancora aspettano , ed il blocco della vendita degli immobili in Italia.

Le accuse reciproche , i toni alti , a nostro avviso vogliono mascherare le difficoltà in cui tutti si dibattono e la mancanza di volontà di risolvere alla radice , con nuove regole , nuovi statuti , la situazione della Federazione. Per quanto ci riguarda , non gradiamo che nessuno ci usi o ci coinvolga in situazioni sgradevoli.

La nostra posizione in seno all'ANVGD è quella di sempre , ovvero critica , e se ci coinvolgeranno sarà come sempre costruttiva , ma comunque diversa per modi e per tempi da chi oggi guida la nostra associazione , nella quale noi ci riconosciamo essendo essa l'unica rappresentante sul territorio nazionale gli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati , unità sancita da anni di Campi Profughi ed anni di vita insieme negli agglomerati di case popolari che molti di noi ancora oggi abitano , simbolo di tolleranza , solidarietà , unità e di una vita e della storia del nostro Esodo che resta incancellabile.

Probabilmente i dirigenti delle Associazioni degli Esuli non hanno vissuto questo percorso o lo hanno dimenticato e non si rendono conto che loro e solo loro sono disuniti , rissosi , inconcludenti e sempre più lontani da chi credono e vogliono rappresentare.

Chiediamo , come sempre , che i dirigenti che occupano i vertici (anche con due , tre cariche contemporaneamente) spieghino alla base degli Esuli la mancanza totale di risultati concreti mentre continuano imperterriti a presenziare ad incontri culturali , politici , economici , e sono sempre presenti su tutti i media disponibili. La nostra gente ha bisogno di ben altro. Se non riescono a dare risposte concrete alla necessità degli Esuli , che lascino le incombenze ad altri.

Crediamo che questo scritto sia moderato , non offensivo , senza toni accesi , garbato nell'esprimere le posizioni che rappresentiamo , e crediamo anche che come tutti gli altri non sarà considerato degno di risposta da pare di chi , oggi , ci dirige. Ovviamente questa non è la democrazia che ci si dovrebbe aspettare da un'Associazione che considera la fratellanza , l'aiuto reciproco , la solidarietà concetti statutari primari , ma tant'é che é lo status quo. Dal Presidente Nazionale e non da altri , aspettiamo la risposta ai nostri quesiti .

Il Comitato A.N.V.G.D. di Torino