12/06/2009 09:06


Chi gestisce le notizie online dei Comitati A.N.V.G.D. ?

E' legittimo domandarci chi gestisce gli spazi sul sito Anvgd nazionale , in quanto a noi è capitato che non solo il Comitato di Torino non ne abbia mai richiesto l'apertura , ma nemmeno lo abbia mai attivato. Dunque , oltre al nostro tradizionale sito che gestiamo in piena autonomia , ci siamo ritrovati uno spazio virtuale che veniva aggiornato , presumiamo da qualcuno della sede nazionale , della quale attivazione non abbiamo mai avuto notizia ufficiale , ma di fatto é stato gestito ed aggiornato da persone che con il Comitato di Torino non hanno nulla a che fare. Paventiamo pertanto una “virtualizzazione” dei Comitati con notizie che potrebbero anche non rappresentare ne la realtà di pensiero ne di espressione degli stessi.

Non è tra l'altro , come si vuol farla apparire , un opportunità gratuita per i comitati da non lasciarsi sfuggire , è pagata dalla legge per i finanziamenti e di fatto centralizza ed annulla ogni progetto web che non sia , appunto , rinchiuso e gestito nel sito nazionale.

E inoltre , e questo ci pare anche scarsamente rispettoso , le notizie dei comitati non hanno pari dignità delle notizie delle agenzie di stampa , in quanto non compaiono nello slide principale ma bisogna ricercarle. Meglio sarebbe potenziare i Comitati con sedi proprie ed autonome , e come sosteniamo da anni , investire negli immobili che ci sono stati sottratti dai vari enti , in testa gli ex IACP , sostenendo di fatto in questo modo la territorialità e il radicamento delle sedi sociali , molte delle quali di fatto esistono solo nelle abitazioni private degli Esuli e non sono sedi degne di essere considerate di rappresentanza , rappresentanza ampiamente e lautamente riconosciute alle associazioni di oltreconfine. Abbiamo fior di immobili a noi destinati che sono solo da recuperare ma il disinteresse e l'incapacità di alcuni dirigenti fanno in modo non solo che questi immobili non possano essere goduti dagli aventi diritto , ma che siano preda di enti che di fatto li usano come padroni e non come semplici gestori. Meglio sarebbe dotare i comitati degli strumenti necessari a sviluppare le proprie capacità , dotandoli di pc , fax e connettività , di supporti adeguati in modo da renderli autosufficienti nella stessa misura in cui le nostre associazioni ed i nostri governi hanno munificamente reso autosufficienti le comunità oltreconfine dei rimasti , in modo che si possano occupare efficientemente del lato sociale oltre che del lato culturale .

Continuare a perseguire un certo centralismo ed un certo dirigismo che ha preso piede da un paio di anni , oltre che a stridere con la tradizionale struttura dei comitati contrasta anche con gli obiettivi quadro delle leggi di finanziamento per la cultura , accentrare come un “banco piglia tutto“ i progetti destinati ai comitati è sicuramente un altro segnale negativo per chi sul territorio continua ad operare senza risorse se non con le proprie forze.


Il Comitato A.N.V.G.D. di Torino