05/07/2009 14:07


Si è svolta presso il Circolo Culturale degli Istriani, Fiumani e Dalmati di Via Parenzo 95/60 , lunedì 22/06/2009 l'Assemblea generale del Comitato Provinciale di Torino. In base all'Ordine del Giorno è avvenuta la nomina degli Scrutatori , del Presidente dell' Assemblea e del Segretario. Erano presenti 178 soci e sono state presentate 96 deleghe.

Il Presidente Angelo Bertossa e la Segretaria Annamaria Biasiol hanno dato inizio ai lavori. Su proposta del Sig. Antonio Vatta l'assemblea all'unanimità ha deciso di votare con voto palese per alzata di mano ; nessun contrario ; nessun astenuto. Il Presidente uscente Fulvio Aquilante ha letto la sua relazione , che viene allegata alla presente . Il Presidente dei Revisori dei Conti Vittorio Ferrari Cupilli ha illustrato il Bilancio 2006-2008 e quello di previsione per il 2009 ; approvato all'unanimità. Si è passati alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. Sono stati eletti con voto unanime :

ALTAMURA ALESSANDRO

AQUILANTE ANGELO

AQUILANTE FULVIO

BIASIOL ANNAMARIA

BIASIOL MARIO

CVETNICH MARGARIT VIERI

DELTON DARIO

FERRARI CUPILLI VITTORIO

FLOREDAN ADRIANO

GIORGINI IRENEO

MANZIN ELEONORA

MAISANI EUGENIO

MARACICH GIUSEPPE

PASTROVICCHIO ANTONIO

SPADA MARIO

VALENTA LUCIANO

VATTA ANTONIO

VATTA LUIGI

VENTIN LINA


E' seguito un dibattito. Si è discusso a lungo sulla diversità di modi e di tempi per ottenere dei risultati pratici nei confronti con il Governo , cosa che oggi colloca il nostro Comitato in opposizione al Consiglio Nazionale. La lettura dei comunicati della Federazione e dell' A.N.V.G.D. degli ultimi due anni è prova concreta del nulla raggiunto e l'ottimismo espresso non trova alcuna ragione di essere. Un pezzo di carta , uno solo , contenente un minimo provvedimento a favore degli Esuli non è stato prodotto. Alcuni Soci hanno portato in assemblea articoli di “Difesa Adriatica” e di altri giornali pubblicati nella “diaspora” degli ultimi anni: parole , parole , parole , nessun fatto ; eppure gli stessi personaggi restano ai vertici dell'Associazione e della Federazione.

Il Comitato uscente ha evidenziato che sotto il profilo interno associativo il potenziamento dei Comitati che , come evidenziato dallo Statuto , sono la spina dorsale dell?Associazione viene costantemente ridimensionato ; c'è il tentativo di rendere i Comitati delle semplici rappresentanze locali , dei portatori d'acqua alla Sede Centrale , che di tutto e su di tutto vuole decidere. La Sede Centrale riduce i finanziamenti , si inserisce senza alcun benestare sulle iniziative regionali o comunali (vedi conferenze o presentazioni al Salone del Libro di Torino) ; vuole anche il nostro elenco dei Soci per poterli avvicinare e usare senza che il Comitato che ci rappresenta possa intervenire.

Si è fatto l'esempio di Milano e sono state lette le motivazioni del Presidente dimissionario Pietro Tarticchio e l'arroganza ingiustificata dell'imposizione del Sig. Brazzoduro sia sul finanziamento della Regione che sul commissariamento del Comitato. Alcuni Soci hanno voluto sapere perchè uno che con gli Esuli non ha che sporadici contatti raccoglie su se stesso la carica di Vicepresidente Nazionale , membro dell'Esecutivo , Commissario del Comitato di Milano , Componente dell'Esecutivo della Federazione , Sindaco del Libero Comune di Fiume ; quali risultati concreti costui può vantare a favore degli Esuli? Altri Soci lo ricordano come Presidente della Federazione che , nel Primo Giorno del Ricordo Nazionale , nel 2005 , è venuto a Torino a leggere un discorso insulso ed inutile , nella sede del Primo Parlamento Italiano , davanti ai rappresentanti dei Consigli Riuniti di Regione , Provincia e Comune e soprattutto di due dei massimi esponenti delle Coalizioni che oggi in Italia sono Maggioranza ed Opposizione , i quali nel loro discorso si sono trovati concordi nell'impegno a favore degli Esuli. Questo signore che non è riuscito ad ottenere nessun risultato , salvo un po di visibilità per se stesso , è lo stesso che assieme ad altri , per avere la certezza di essere Consigliere Nazionale si è ridotto a distribuire dei bigliettini , i famosi “pizzini” , a diversi congressisti nei quali erano indicati i nominativi da cancellare e quelli da inserire. Uno di questi “pizzini” in forma originale è stato mostrato in assemblea e sicuramente al prossimo Congresso Nazionale a lui ed agli altri coinvolti in quella meschina querelle verrà chiesto conto.

E'nata spontaneamente l'idea di un voto di solidarietà al Comitato uscente di Milano ed al Presidente della Consulta Lombarda , che é stato trattato come un burattino ; voto all'unanimità con applauso agli amici milanesi. Altra votazione è stata richiesta dai Soci sulla richiesta della Sede Centrale di disporre dell'elenco dei Soci del Comitato; all'unanimità hanno votato il diniego a trasmettere (anche confortati dalla legge sulla privacy e dal parere di un illustre studio legale) i dati alla Sede Centrale. Il Presidente Aquilante ha spiegato che non è possibile rifiutarsi , salvo avviare un contenzioso giudiziario che al momento non sarebbe ne utile ne opportuno ed ha convinto l'Assemblea ad accettare che l'elenco dei Soci il Comitato lo comunichi alla Segreteria Nazionale evidenziando che se verrà utilizzato senza il benestare del Comitato , automaticamente verranno attivate le denunce all'autorità giudiziaria. E'stato ribadito che i Soci prendono la tessera per la fiducia che ripongono nel Comitato e non per chi oggi li rappresenta a livello nazionale.

Alcuni Soci hanno voluto discutere della Federazione , il cui Presidente è anche Vicepresidente dell'A.N.V.G.D. , e dei comunicati che emette , che letti e riletti suscitano ilarità per cosa rappresentano in concreto (un incredibile arrampicarsi sui vetri). L'unica voce a parziale difesa di Codarin è giunta da Aquilante che ha fatto notare che la persona é sicuramente corretta e perbene (salvo la vicenda dei “pizzini”) , ma essendo stato un politico non può che partorire , nei comunicati e nelle conferenze stampa , frasi e concetti incomprensibili e inconcludenti.

Un partecipante ha fatto notare ( e riflettere) che un'Associazione che ai vertici non abbia rappresentanti di regioni importanti ed un'equa rappresentanza distribuita tra Istriani (Zona B , Centro e Bassa Istria , Fiume e Dalmazia) rischia di non essere un'Associazione Nazionale. In fine ma non ultimo è stato commentato il comunicato fatto dal Consigliere Nazionale , Presidente del Comitato di Gorizia , Consigliere del Libero Comune di Pola in Esilio (un altro che di cariche ne detiene troppe) Rodolfo Ziberna , mentre partecipava ai lavori congressuali del Libero Comune di Pola che si tenevano a Torino il 14 Giugno.

L'invito di moderazione , unità , fratellanza per una causa e una storia comune ha colpito favorevolmente tutti , sperando che continui a proseguire su questa strada , senza dimenticare gli Esuli , perché sono sempre loro il centro , e quindi avrebbe fatto cosa saggia , fare 500 metri in linea d'aria dall'albergo dove si trovava e venire al Circolo Culturale ; quel pomeriggio molti di noi ascoltavano un Concerto dell'Orchestra Mandolinistica della Città di Torino a noi dedicato , meravigliosamente eseguito nel nostro Circolo e terminato con il “Va Pensiero” e “ L'inno all'Istria”.

Predicare bene e razzolare male é un vizio di molti Esuli e loro familiari. Ziberna , che è giovane , venga a trovare i nostri giovani inseriti nel Comitato : forse avrà qualcosa da dare e qualcosa da ricevere. Questo è stato il commento conclusivo del nostro Presidente Aquilante.

L'assemblea si è conclusa con la richiesta dei giovani eletti nel Comitato di non lasciarli soli , di trasmettergli la nostra storia , di raccontargli le nostre esperienze , il percorso che la vita ci ha riservato , di assisterli ed affiancarli finché è possibile nelle scuole e nelle istituzioni. Questo ci ha fatto piacere ed ha mitigato l'amarezza che in questo momento proviamo per come si comportano nella nostra Associazione uomini che si dovrebbero chiamare fratelli.

       Il Presidente                        La Segretaria

   Angelo Bertossa                  Annamaria Biasiol