16/11/2009 22:11

Milano 10 novembre 2009

Ai Consiglieri Nazionali ANVGD

Da: ex Consiglieri del Comitato di Milano

Oggetto: Lettera Predolin  21 ottobre 2009- distribuita al Consiglio Nazionale a Mestre il 24 ottobre

Si  contestano le affermazioni del Predolin consegnata a mano ai Consiglieri Nazionali a Mestre il 24-10-09  ed inviata anche dalla Segreteria Nazionale Rag. Fabio Rocchi ai Consiglieri

                1) Che sia stata attuata del Presidente Tarticchio e dai Vice Godeas e Trevisan   “una meticolosa e arrogante operazione di allontanamento dalle linee di indirizzo dell’ANVGD…“: é completamente falso:

 Il Comitato di Milano ha  mantenuto in questi anni il consenso dei soci (circa 600) ed altri simpatizzanti (triestini, capodistriani, giuliani in genere)  che hanno seguito   le manifestazioni  di alto livello organizzate da Comitato meneghino che hanno dato lustro e considerazione alla ANVGD, proprio per la coerente linea di indirizzo nel perseguire unicamente  gli interessi dei profughi giuliano dalmati così come affermato e richiesti dai 9 punti stabiliti dalla FEDERAZIONE degli Esuli.

2)       “Tutti e tre si sono inseriti nella area pregiudizialmente ostile ad ogni decisione nazionale”:

Cosa significa decisione nazionale, ne esisteva forse una internazionale o antinazionale ?

Quali sono  le manifestate attività  pregiudizialmente  ostili alle decisioni nazionali ?

3)      Che i suddetti abbiano espresso una opposizione che dissente dalle più semplici forme di democrazia” :

Democrazia significa decisioni prese tra “ PARI “ o meglio significa governo del popolo,della base,  e non calate dall’alto del dirigismo di stampo sovietico, di uso romano.

4)      Che siano stati imposti per riunioni del Esecutivo “orari e giorni impossibili”

Le riunioni sono state convocate negli anni 2007-2008 e 2009 (fino a  marzo ) come segue:

Totale riunioni 30 quindi una media di oltre una al mese.  –

 

-  di giorno feriale ore 10  N. 4

- di giorno feriale ore 17   N. 5

- di giorno feriale  ore  21  N. 5

- di sabato ore 10         N. 9

- di sabato ore  17        N. 1

- di domenica  ore 10      N. 6

La maggioranza de consiglieri ha partecipato regolarmente convalidandole tutte. tranne quella del 30-08-08 che è stata tenuta informalmente per mancanza di numero legale. Il Consigliere Predolin ha partecipato a solo 8 riunioni su 30.

 

5)      Che  Negli ultimi tempi sono uscite dal Comitato invettive via e-mail verso autorevoli esponenti governativi : Dal Comitato non sono state inviate invettive di nessun tipo ad esponenti governativi. L’unica evidenziata è quella rilevata dalla Calci e ritrasmessa a Toth che evidenzia il parere personale del Godeas espresso sulla Mailing List Histria ed afferente alle ridicole affermazioni del Giovanardi sulla possibilità per i profughi di ricomprarsi le case in Istria con i soldi della legge 137, i cui pagamenti sono ancora in alto mare..  

6)      Il blocco della quasi totalità dei progetti relativi  della legge regionale  14 febbraio 2008.

 Dalla allegata lettera istituzionale del prof Albertoni alla Presidenza Nazionale in data 5/3/2008  si evince che non esiste alcun nesso tra la correttezza della P. N. e la presunta scorrettezza del Comitato di Milano (Presidente e V, Presidenti)di cui scrive il Predolin Anzi, a quanto risulta copia di questa lettera che annunciava l’approvazione della legge Regionale la P. N.  non è stata trasmessa né alla Consulta Lombarda né al Presidente del Comitato di Milano.

Tutto ciò premesso , il Comitato di Milano informato sulla legge dal Pres. Consulta Regionale (che ne era stato il promotore assieme alla Onorevole Beccalossi, legge presentata in Regione dal Consigliere Carlo Maccari) , iniziava  una serie di incontri con i funzionari della Regione promossi dalla C.R. e finalizzati alla realizzazione della legge , facilitato in questo anche dalla prossimità delle sedi.

Per tale ragione il Consigliere Gianni Godeas indirizzava alla Dottssa Bertolami, del Consiglio Regionale la seguente missiva:

 

Gentile Dottoressa Bertolami , le faccio pervenire la Bozza del bando di Concorso di cui abbiamo parlato ieri, che tiene conto della esperienza di  Brescia

SENTITO IL PRESIDENTE DELLA CONSULTA REGIONALE LOMBARDA  DOTT. LUCIANO RUBESSA ED IL PRESIDENTE DEL COMITATO di MILANO PIERO TARTICCHIO

LA REGIONE LOMBARDIACon la legge Regionale 14 Febbraio 2008  N 2    vuole testimoniare l’affermazione dei valori del ricordo del martirio e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano pertanto  INDICE IL CONCORSO REGIONALE PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO, COSI’ COME PREVISTO DALL’ARTICOLO 3 DELLA LEGGE STESSA,  IL CUI TITOLO E’ : FOIBE ED ESODO : IL SACRIFICIO DEGLI ISTRIANI FIUMANI E DALMATI PER RIMANERE ITALIANI

ARTICOLO 1

Oggetto del concorso

 1)     L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia indice annualmente un concorso che vuol ricordare “ Il sacrificio degli italiani dell’Istria di Fiume  e della Dalmazia : mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire il diritto dei popoli “, riservato alle scuole secondarie della Lombardia e testimoniare che

Ogni persona ha diritto di vivere in pace, nella terra natia, con la propria famiglia.

N.B. Chi  fosse interessato può richiedere  il testo completo di tale lettera, come pure il testo integrale della legge Regionale n 2 del 14 Febbraio

 I Consiglieri del Comitato di Milano, salvo Predolin, Gambaro e Brazzoduro, hanno seguito i contatti istituzionali con la  Regione Lombardia e con il Consiglio Regionale

Ai soci del Comitato Provinciale  dell’ANVGD di Milano, sono noti gli accadimenti in Lombardia che hanno visto l’umiliante sconfessione della dirigenza milanese, culminata nelle dimissioni del Presidente Piero Tarticchio ed il Comissariamento che ha avuto come conseguenza  il blocco dei fondi della Legge Regionale n°2 del 14 Febbraio 2008, blocco già minacciato e preannunciato da Roberto Predolin durante una riunione del Consiglio esecutivo del Comitato milanese della ANVGD tenutosi in data 4 dicembre 2008, giustificato  dal Predolin in odio alle critiche espresse in consiglio naz. da parte del V. Presidente Sergio Trevisan alla Presidenza nazionale e all’esecutivo. ed in odio al Dott. Rubessa, Presidente della Consulta Regionale Lombarda che aveva il merito/demerito di aver coadiuvato alla stesura della   legge regionale promossa della On. Vivana Beccalossi , e che avrebbe dovuto  finanziare alcuni progetti finalizzati alla diffusione della verità storica sugli avvenimenti  ai confini orientali d’Italia, in Istria Fiume e Dalmazia, ricordando ed esaltando  il sacrificio dei giuliano dalmati per rimanere italiani.

Progetti  di fatto, bloccati nel loro iter, causa rivalità politica tra, Roberto Predolin, di area AN , sostenuto da Guido Brazzoduro  coalizzati contro  il dott. Luciano Rubessa, di area liberale.

Rivalità nate al momento delle elezioni del Presidente della Consulta Regionale Lombarda ove prevaleva, contro i desideri della nomenclatura romana, il liberale Dott. Rubessa mal visto, dai partitanti di AN, dalla cupola romana e dai consiglieri ANVGD Predolin e Guido Brazzoduro. Costoro hanno trovato  sostegno da parte del Presidente Toth che con lettera del 6 Febbraio 2009 delegittimava di fatto i consiglieri di ANVGD  Milano ed il loro lavoro di mesi, che stavano procedendo durante incontri mirati, in sintonia, con gli organi regionali preposti, alla attuazione della legge Regionale n°2 , e i cui progetti attuativi erano al vaglio del Consiglio Regionale.      

 A tali incontri sviluppatesi nel corso del 2008 hanno partecipato Rubessa, Tarticchio, Godeas, Serravallo e Trevisan e , per conto della Regione la dottoressa Bertolami ed altri funzionari

Si sono così concretizzati oltre al Bando di concorso per un viaggio premio in Istria e Dalmazia. una serie di progetti – mostre, convegni, cineforum, borse di studio, ampliamento biblioteche , che avrebbero dovuto essere  finanziati  dalla Legge  

 La volontà della Regione era quella di attuare la legge nella sua completezza, cosa che avrebbe dato lustro alla REGIONE LOMBARDIA e, alla ANVGD ed al Comitato di Milano.  I progetti presentati dal Comitato milanese, erano in fase di approvazione, per usufruire del finanziamento regionale sono stati così obliterati, salvo il viaggio premio, previsto  in istria e Dalmazia, che è stato poi effettuato limitatamente a Redipuglia, Basovizza ,S.Sabba e Capodistria da 120 studenti.  Ciò ha costituito una perdita secca per le nostre attività, come risultato di una decisione stupida ed incomprensibile. E che  ha fatto perdere alla ANVGD un finanziamento di circa almeno 70.000 Euro per il 2008  e perdita totale di 100.000 euro per il 2009. Perdita   causata  anche dal commissariamento dell’esecutivo del Comitato di Milano e, per il 2010 non avendo  presentato per tempo, il Commissario Brazzoduro, altri progetti esecutivi si perderanno altri 100.000 euro.

Comica poi la spiegazione del Vicario Guido Brazzoduro in ordine allo svolgersi dei fatti, versione la sua di pura fantasia :

Quando il 22/04/08 alla presentazione al Circolo della Stampa del libro di Lucio Toth conobbi il consigliere regionale Maccari, patrocinatore della legge regionale, mi misi a sua disposizione per i passi necessari. QUALI PASSI E CHI INFORMO’ ?

            Dal 26/11 al 5/12/08 venni chiamato in Regione per varare il bando per il concorso delle scuole per il prossimo Giorno del Ricordo, essendo ancora tutto fermo. Fornii il prototipo di quello della Liguria, ( La Dottssa Bertolami aveva già ricevuto il testo utilizzato poi per il bando di Concorso da parte del Consigliere Godeas del Comitato di Milano) per adattarlo alla Regione Lombardia. Prima di Natale venni informato che il bando era stato varato e diffuso nelle scuole, anche se in ritardo .Con alcune telefonate in gennaio 2009 venni aggiornato sull'attività degli uffici della Regione e sul differimento della scadenza dal 31/01 al 10/02 per l'invio degli elaborati.

            Di questi passi avevo. informato il Rubessa al termine dell'incontro a Milano del 17/01/2009, da lui respinto - non si capisce cosa mai abbia respinto il Dott. Luciano Rubessa.- Cosa respinse? L’incontro o l’informazione del Brazzoduro ?

IL Brazzoduro continua nella sua versione :Il 6/02/2009 sono stato convocato in Regione dal Segretario Generale, che mi ha presentato le rimostranze per delle dichiarazioni apparse su un giornale di Brescia, che affermava, a suo dire, come ogni merito per la legge, il bando e le iniziative per attuarla fossero dovute a chi operava su Brescia.

La reazione a ciò ( all’articolo del giornale ?) stava bloccando tutte le iniziative per il Giorno del Ricordo, se le richieste, le indicazioni e le proposte non fossero pervenute dalla sede nazionale dell' ANVGD.

Tali dichiarazioni sono esilaranti poiché e evidente la mancanza di nesso di casualità tra quanto affermato dal giornale di Brescia, la presentazione della legge regionale formulata dall' On. Beccalossi, Vice Presidente della Regione Lombardia, e presentata per l’approvazione, dal Consigliere Maccari di Mantova, ed il contributo della ANVGD, sede Nazionale o Comitato Provinciale di Milano che fosse.

Per non paralizzare l'iniziativa così importante, ho dovuto decidere, seduta stante, sul concorso per le scuole, i membri della Commissione di area ANVGD, per il vaglio dei temi , e di quali stampe produrre con priorità di quelle richieste. Solo dopo questo hanno fissato la cerimonia del 24/02/2009, con richiesta di un mio intervento. Lo stesso 6/02 al pomeriggio ho contattato Piero Tarticchio per informarlo dell'accaduto e delle iniziative che avevo dovuto decidere.

Va ricordato che dei programmi presentati dal Comitato di Milano, con la controfirma della Consulta, le indicazioni per la commissione e le altre richieste le ho conosciute tramite la Regione: a Roma nulla se ne sapeva, nonostante la nota amministrativa diramata a metà dicembre, secondo cui ogni impegno assunto dai comitati superiore a € 5.000 doveva essere preventivamente comunicato e conosciuto a Roma.”

Affermazione ridicola poiché il Brazzoduro, che vive a Milano, era Consigliere a Milano e del lavoro svolto dal Comitato era al corrente anche se non se ne interessava, ma sapeva benissimo che i progetti per l’eventuale finanziamento Regionale erano una speranza e non impegnavano alcuna risorsa finanziaria del Comitato di Milano, né della Sede, né della Consulta Lombarda

Anche l’operato del Vicario in ordine al collegio giudicante è farneticante in quanto si fa cenno nelle esternazioni di una fantomatica e necessaria decretazione d’urgenza destituita di fondamento,  in quanto era già stato tutto predisposto, Baroni, Tarticchio, Rubessa quale collegio giudicante. Questa nomina del Comitato Anvgd Milano, non interferiva per nulla sulla volontà di effettuare la manifestazione del 24 Marzo in Consiglio Regionale  di cui era già stato predisposto l’invito e fornita la possibilità di invitare i nostri soci. E’ stata poi azione squallida indicare nuovi giudicanti dei lavori relativi al Bando di Concorso, nominando al posto di quelli in essere  personaggi del tutto ignari quali Tito Sidari e la Gambaro. Personaggi che non hanno partecipato del tutto  alla preparazione della Manifestazione ed agli accordi presi con la Dottoressa Bertolami e la Dottoressa Patriarchi.

 NON vi è stato poi alcun divieto espresso di partecipare alla manifestazione nella sala del Consiglio Regionale ai comitati Lombardi, da parte della Consulta Lombarda, ciò resta uno dei tanti voli onirici del Brazzoduro e non trova nessuna conferma ne verbale ne scritta.

Le nefande conseguenze di tale modo di agire di alcuni membri dell’esecutivo ai quali non interessa annoverare tra i ranghi persone valide, capaci, attive e intraprendenti che con passione, abnegazione e sacrificio adoperavano il loro tempo per il bene comune, sono del tutto evidenti: E' molto più facile gestire un esercito di acefali ossequienti e sottomessi “yes man” che ubbidiscono ciecamente alle direttive del capobranco. Roma ha preferito sparare nel mucchio con la sola intenzione di sopprimere e cancellare ogni soffio di rinnovamento. Usando l'arma del ricatto: il Commissariamento ha voluto intimidire  coloro che "fanno" in contrapposizione ai chiacchieroni che "dicono di fare".   

Il commissariamento : In data 3 aprile, dopo aver sconquassato il Comitato milanese, la Direzione Nazionale, ha provveduto a nominare unico curatore della rapina Guido Brazzoduro, persona di riferimento che condensa in sé poteri infiniti: Consigliere del Comitato di Milano, Vicepresidente nazionale vicario dell'ANVGD, nonché sindaco del Libero Comune di Fiume in esilio,  (gli manca solo il titolo di "unto del Signore" per diventare onnipotente). Uno e trino.
Con questa azione coercitiva Roma ha voluto portare a compimento il progetto di distruggere un comitato scomodo. Uno, ma non il solo, tra gli spiriti liberi dell'ANVGD. Finalmente ora il Commissario potrà appropriarsi dell'ambito archivio milanese, gestire i suoi fondi, i suoi associati ed eliminare la principale voce di rinnovamento dell'associazionismo degli esuli in ambito ANVGD, ed escludere di fatto, seicento soci del Comitato di Milano dall’essere presenti, tramite i loro delegati, al CONGRESSO NAZIONALE DI VARESE, derubando ai milanesi  i 7 voti congressuali.

Ed arriviamo alla data del 23 Maggio, quando il Consiglio Nazionale, durante il quale, tranne l’intervento dell’Ing. Cattalini, già Vice presidente della ANVGD, che ha stigmatizzato l’assenza degli inquisiti di Milano, ai quali è negata la possibilità di difendersi, dunque con un sistema del tutto anomalo a suo dire, e l’intervento del Consigliere Gigi D’Agostini, informato da alcune osservazioni del Maccari già nominato in precedenza, e al corrente degli avvenimenti che ha dichiarato la sua contrarietà, il Consiglio ha confermato.

7)      “Comportamento ambiguo del V. presidente Trevisan di fronte alle dimissioni di Tarticchio. … farsi votare senza un necessario contraddittorio”   La seduta del 1-3-09 era stata convocata  il 24-02-09 con  OdG : Dimissioni del Presidente Tarticchio. ed azioni conseguenti  ; Varie ed eventuali.  Nella seduta fu  nominato dall’unanimità dai presenti (8 su 13) l’ing. Sergio Trevisan. Trevisan aveva accettato con la riserva di una durata dell’incarico l’imitata fino alle imminenti prossime elezioni (autunno 2009) dell’Esecutivo. Il Predolin aveva inviato il 25-02 una mail che così giustificava il suo non intervento. “ Non sarò presente alla riunione del 1-03 perché la ritengo tempo perso e comunque personalmente accetto le dimissioni di Tarticchio”  Alla faccia del “ necessario contraddittorio”  di cui il Predolin ha lamentato l’assenza. Ed oltretutto offensivo nei confronti dei consiglieri che si erano sobbarcati l’onere di essere presenti.

Per quanto riguarda le attività svolte dal comitato di Milano vi rimandiamo al allegato “Profilo del Comitato” già allegato alla lettera di Predolin a voi consegnata.

Per chi vuole approfondire possiamo inviare via e-mail la sintesi “Commissariamento del Comitato di Milano”.

E anche disponibile copia del Verbale datato 4/12/2008  del CONSIGLIO ESECUTIVO del Comitato di Milano, durante i quale il Predolin affermava di fare il possibile per togliere i finanziamenti della Legge Regionale n.2 del 14 Febbraio in odio al Consigliere Nazionale Sergio Trevisan per le sue dichiarazioni in consiglio Nazionale e per l’articolo pubblicato sul notiziario locale ANVGD.

Leggi il Verbale