02/12/2009 14:12


Il discorso integrale che avrei dovuto leggere al Congresso Nazionale di Varese del 27-28 e 29 Novembre e che di fatto mi è stato impossibile leggere in quanto concessomi soli 10 minuti di tempo lo potrete leggere prossimamente sul sito del nostro comitato , ma molti di voi già lo conoscono.

Vi relazionerò in breve per i giorni dove siamo stati presenti cercando di essere il più esaustivo possibile.

Il giorno 27 è stato usato per gli accrediti congressuali e si é tenuto il discorso di saluto del Presidente Nazionale alle autorità comunali , provinciali , regionali , di arma e del mondo della scuola. Abbiamo gradito la presenza di Licia Cossetto che con la sua testimonianza ci ha ricordato il dramma di sua sorella Norma , brutalmente seviziata e assassinata dai titini , che per noi é e resterà sempre uno dei più alti simboli di italianità , di martirio e delle violenze alle quali noi e le nostre famiglie siamo stati costretti in quanto italiani.

La serata é proseguita con il momento conviviale , curato nei minimi particolari dal presidente del Comitato ANVGD di Varese Sissy Corsi. Degna conclusione della serata sono stati i consueti canti che come sempre ci accompagnano in tutti gli incontri , anche se a onor del vero alcuni musi lunghi si sono notati , forse saranno stati quelli che avevano la coscienza sporca , quelli che nel passato congresso si erano inventati la nuova pratica dei “pizzini” e questa volta invece si sono evoluti e sono passati a fax ed email , per imbastire molteplici liste di candidati , segno che in ANVGD ci sono molte più divisioni di quelle visibili.

La mattinata del giorno 28 è stata dedicata al bilancio , che non é stato ne letto ne illustrato nelle sue voci più importanti , ed ai messaggi di saluto inviati dalle autorità , messaggi evidentemente considerati molto importanti fatti da personalità ed istituzioni che ci considerano talmente tanto e sono così molto vicini a noi che in questi tre anni di tavolo ministeriale non ci hanno dato nulla. Ci siamo chiesti che cosa ci daranno in questa finanziaria , se queste amicizie e conoscenze porteranno benefici tangibili a tutto il popolo degli Esuli o se serviranno alle carriere di pochi.

Consapevoli noi e altri che questi sono mezzucci per ridurre il tempo a disposizione per disquisire sui problemi interni ed esterni all'ANVGD , alcuni delegati hanno manifestato ad alta voce il loro legittimo malumore. Alle ore 11 e 15 é iniziato il dibattito che , intervallato da una lunga pausa pranzo , si è concluso alle 19. Il paradosso é che ogni 3 anni io posso parlare al Congresso per 10 minuti , altri invece possono ampiamente dilungarsi. Come in un regime. Ho pertanto chiesto che il mio discorso venisse messo a verbale , tanto voi lo conoscete già , ad altri interesserà poco perché rivela scomode verità e parecchie miserie umane.

Ho evidenziato che la richiesta di unità fatta da Toth é condivisibile e in quel contesto rinunciavo a partecipare ad ogni lista ed al voto stesso se fosse utile all'unità dell'associazionismo , e come me la vedevano altri delegati che nell'ultimo triennio si erano posti all'opposizione. Si sarebbe potuto mettere una pietra sul triennio passato ed iniziare un nuovo percorso partendo dalla base dei Presidenti dei Comitati e delle Consulte Regionali , che certamente sono quelli che hanno maggior diritto di essere Consiglieri Nazionali. Le accuse di mancato raggiungimento degli obiettivi mi paiono giuste oltreché doverose , ma le offese personali rivolte al Presidente Toth non sono ne accettabili ne scusabili ; posso dire che come uomo e come Presidente ha sempre goduto della mia stima , non sono cancellabili 15 anni di intenso lavoro nemmeno dopo questi 3 anni disgraziati , resta comunque l'unico Presidente che con uno staff all'altezza , ha portato a casa risultati concreti per gli Esuli.

Ho fatto e faccio critiche al suo operato ed alle sue scelte dell'ultimo triennio , mi scrisse che non capiva le mie dimissioni da Vicepresidente e da Consigliere Nazionale , bene , ora a fronte di questi risultati , di questa debacle su tutti i fronti dovrebbe aver chiaro il perché.

C'é un forte desiderio da parte dei soliti noti di allontanare gli Esuli dall'ANVGD e sostituirli con i discendenti che non ci si cura nemmeno di appurare se qualche Consigliere Nazionale sia documentato sulle Foibe , sull'Esodo , sui Campi Profughi , non si appura se “lavorano” da casa o esiste localmente un ufficio dove gli associati possono ritrovarsi , e se questi associati sono reali o virtuali. Si progetta di traghettare l'ANVGD verso una fondazione , verso un'associazionismo culturale , sono queste le proposte sentite al congresso di Varese.

Non una parola sulla Federazione ( o FederEsuli , come piace chiamarla a qualcuno scimmiottando la ben più efficiente Confindustria ) e sul suo operato. Alle 18 , ben consapevoli che nulla sarebbe cambiato , coerentemente al mio intervento della mattinata , ho abbandonato il Congresso.

Con me , Vatta e Maisani al Congresso erano presenti Luciano Valenta e Antonio Pastrovicchio , Consiglieri e Delegati del Comitato di Torino , ma nessuno e ribadisco nessuno , ha preso in considerazione questi elementi che rappresentano il nuovo. Chissà quali ridicole scuse troveranno “i signori delle liste” , quelli che inseriscono anche 3 – 4 consiglieri nazionali provenienti da uno stesso comitato , quelle stesse persone che nel triennio passato non hanno prodotto nulla ne per l'ANVGD ne per gli Esuli che dovrebbero rappresentare.

In nostra assenza il giorno 29 , ci è stato riferito che tra litigi e male parole é stata presentata una lista con 31 nomi per il rinnovo delle cariche senza che il Congresso sia riuscito a compattare le posizioni dei delegati (eppure noi eravamo già lontani).

Un saluto ed un augurio di buon lavoro va a tutti i Consiglieri Nazionali ed in modo particolare al Vicepresidente Vicario Ziberna che si é prodigato per gestire serenamente il Congresso e cercare un punto d'incontro per comporre una unica lista unitaria senza escludere Comitati importanti . I 14 punti programmatici della lista che guiderà per il prossimo triennio l'ANVGD sono condivisibili , avremo a breve modo di capire se siamo sulla giusta strada o se andiamo incontro ad un altro fallimento.

Lo scollamento tra base e dirigenza nazionale é evidente e lo diciamo oramai da troppi anni. Molti dirigenti non rappresentano che se stessi. Noi continueremo il nostro impegno per voi che ci avete concesso fiducia e saremo attenti a segnalarvi tutto quello che succederà in futuro sia all'interno della nostra associazione che in seno alla Federazione.

P.S. Veniamo a conoscenza in queste ore che la prossima riunione congressuale è aggiornata a Gennaio 2010 per eleggere l'esecutivo nazionale. Ci pare incredibile che il gruppo dirigente neoeletto perda l'occasione di portare a casa qualche risultato già a partire dalla Legge Finanziaria approfittando del decreto “milleproroghe”.

    Il Presidente

  Fulvio Aquilante

Galleria Fotografica del Congresso ANVGD di Varese