23/04/2010 13:04

 


Intervento di Marisa Brugna al Congresso Nazionale ANVGD

Varese  28 novembre 2009

Signori,sarò molto breve. Il mio discorso si potrebbe condensare in poche parole: oggi ho l'incarico di presentare in blocco  le dimissioni   di tutto  il   Comitato di Sassari!

Sì, ci dimettiamo in segno di protesta per il deprecabile comportamento della sede in questi ultimi anni.

Non so quanti di voi conoscano le ragioni che hanno portato l'anno scorso, alle dimissioni della Nardozzi, consigliere nazionale e membro del nostro comitato. Copia delle dimissioni sono state inviate a tutti i consiglieri e a tutti i comitati, ma pochi di voi hanno dato segno di ricezione. O non conoscono il problema e non sono interessati a conoscerlo o conoscono il problema, ma non sono ugualmente interessati.

Alcuni, pochi per la verità, hanno lamentato la perdita di elementi validi, rivendicando la necessità di combattere dall’interno.

Niente di  più sbagliato! Quando la china diventa così ripida non è possibile fermare la caduta con l'aiuto di poche braccia per quanto unite esse siano.

E in questo caso le vostre braccia sono rimaste basse e lontane.

Le motivazioni che hanno portato la Nardozzi a dimettersi noi le abbiamo condivise allora e le condividiamo maggiormente oggi perchè purtroppo si sono verificate tutte le situazioni temute e previste dalla Nardozzi; per questo motivo io sono qua , oggi davanti al congresso nazionale a rassegnare le dimissioni di tutto il comitato perchè il danno provocato dalla  sede nazionale è irreparabile e questo rende inutile qualsiasi lavoro di recupero.

I comitati devono lavorare per tutelare i diritti morali e materiali degli esuli, ma proprio perchè comitati non hanno autonomia decisionale completa; spetta alla sede assumersi le responsabilità di decisioni ed azioni speciali e particolari quali erano quelle relative agli esuli di Fertilia, e la sede è venuta meno al suo compito, si è sottratta alle sue responsabilità, causando danni morali e materiali alla sua gente, con il vostro tacito consenso. Noi non chiedevamo la bacchetta magica, ma chiedevamo che si affrontasse con coraggio il problema e ci si attivasse per ottenere un sì o un  no molto chiari. Negarsi come hanno fatto loro è stato un atto di vigliaccheria che ci ha fatto vergognare di essere soci dell'ANVGD.

Noi non possiamo e non vogliamo appartenere ad una simile associazione nè vogliamo essere rappresentati da essa, perciò a partire da oggi , per quanto ci riguarda, il comitato di Sassari non esiste più.

Chiedo che questa mia dichiarazione sia messa agli atti e pubblicata.

Allego altresì copia del verbale relativo alla seduta del 7 novembre in cui i membri del direttivo hanno deciso all'unanimità le dimissioni del comitato Provinciale di Sassari e contenente le motivazioni che hanno portato ad una tale decisione.

A seguito del comportamento dei vertici dell'ANVGD  negli ultimi anni, comportamento deprecabile e responsabile dei danni morali e materiali subiti dagli esuli di Fertilia, in particolar modo quelli relativi a:

1- perdita degli immobili destinati agli Esuli, passati ormai alla Regione senza che la sede ANVGD intervenisse e senza che venisse riconosciuto il diritto di prelazione per i profughi e annullate le varie cause indebitamente avviate contro di loro dall'Agenzia del Demanio

2- infossamento del bando per assegnazione alloggi( bando regolarmente completato dalla commissione alloggi, ma bloccato nel passaggio degli immobili dal Demanio alla Regione, passaggio mai impugnato dalla sede ANVGD nonostante le segnalazioni e i solleciti del Comitato di Sassari).

3-perdita di una sede decente per il comitato

4- perdita d'immagine causata dall'EGIS( il cui comportamento è stato più volte segnalato al presidente Toth) contro cui la sede non ha mai preso una posizione decisa e forte, accettando anche il suo inserimento nella commissione alloggi quale rappresentante degli esuli, togliendo quindi credibilità all'ANVGD

A causa di tutti questi motivi che rappresentano purtroppo solo la punta dell'iceberg nella massa delle problematiche relative agli esuli di Fertilia e che sono state colpevolmente ignorate dalla sede ANVGD, i sottoelencati componenti del Comitato Provinciale di Sassari, dopo aver tentato in tutti i modi a loro possibili, ma inutilmente, di sollecitare l’intervento del presidente nazionale, unico ad avere potere di firma in problemi di questo  genere , declinano ogni responsabilità nelle gravi conseguenze determinate dal comportamento dei vertici nazionali e decidono di dimettersi non riconoscendosi più in  questa associazione.

Firmato:

Marisa Brugna           presidente

Fulvia   Cervai           vicepresidente

Otello    Silveri           vicepresidente

Marina  Nardozzi       consigliere

Gianfranco  Cervai    consigliere

Marco   Sotgiu           consigliere

 Alghero   7 novembre 2009


Intervento a braccio

Onde offrire un quadro completo del clima in cui abbiamo operato a Fertilia, ho voluto chiarire, in seguito a Consiglieri e Delegati la situazione creatasi in un precedente consiglio nazionale tenutosi a Padova. Avevo in quell’ occasione ampiamente illustrato il comportamenti dell’Egis( Ente Giuliano Sardo nato dalle ceneri dell’ex Egas) il quale:

-usava impropriamente il logo dell’ANVGD con sopra lo stemma dei Quattro Mori( fatto segnalato alla sede senza alcun risultato)

- prendeva spunto da dichiarazioni “forti”,ma veritiere, rilasciate da esuli anziani nel corso di interviste sull’iniziale trattamento di accoglienza da parte degli Algheresi per indire assemblee e sobillare l’opinione pubblica o addirittura, come nel caso della trasmissione Linea Blu, esigere la rettifica di quanto affermato dai testimoni.

Ora, chiedevo al presidente, come può  l’Egis, non rappresentativo degli Esuli e remandoci contro, solo osare pretendere di far parte della commissione per l’assegnazione alloggi? Era necessario che la sede  respingesse una simile pretesa.

Pubblicamente, dapprima ero stata rassicurata che il problema sarebbe stato risolto e questo lasciava intendere  e sperare in un intervento da parte del vertice; al termine della seduta,  mi fu chiesto di attendere per darmi ulteriori informazioni in proposito. A quattr’occhi Toth e Codarin mi dissero che in seguito a delle telefonate avevano saputo che non era possibile estromettere il rappresentante dell’Egis dalla commissione.

Mi sono chiesta fin da allora; perché non esternarla davanti a tutti una simile sconfitta?

L’altro grande rammarico, mio e del direttivo e degli Esuli tutti, è che, sia i vari tentativi per salvare gli immobili destinati alla Regione( ricordiamo che Fertilia è stata fatta per i profughi, Fertilia era dei profughi), sia le nostre richieste d’aiuto rivolte alla sede( a chi aveva il potere di firmare) con lettere, fax, raccomandate sono  caduti nel nulla( e dire che solo le raccomandate sono state qualcosa come sedici!).

Di questi esuli tanto lontani da tutti, che navigano in mezzo al mare, nessuno ha voluto occuparsene. Viene quasi da pensare che siano un peso per la sede vista la sollecitudine con cui al Consiglio Nazionale del 23 maggio veniva messo all’ordine del giorno lo scioglimento del nostro comitato in quanto non erano pervenute le schede tecniche. Ne ricevetti comunicazione, questa volta sì, con una e-mail inviatami il 20 aprile.

Ho concluso il mio intervento comunicando che per il 4 dicembre avevo indetto l’assemblea dei soci e quel giorno avrei con mestizia dato tristi annunci; il 6 invece avremmo festeggiato S. Nicolò: doni peri nostri bimbi, gustazione delle nostre pietanze. Ma, dopo le inevitabili “ do cantade”, era forse il caso di intonare il Miserere per Fertilia?


Delucidazioni da parte del vertice sulle problematiche di Fertilia

Codarin è entrato in merito alla questione dell’Egis : molteplici , a suo dire, erano state le telefonate di interessamento da parte sua e di Toth, ma il prefetto Serra di Sassari aveva affermato che non era possibile escludere il rappresentante dell’Egis dalla commissione alloggi. A costo di ripetermi io ribadisco: ma perché nascondere agli altri simile verità? Il presidente Toth ha dichiarato che bisognava prendere coscienza che a Fertilia esistevano due associazioni.

(E l’ANVGD viene declassata a livello dell’Egis? Dal nostro Presidente !)

Per quanto riguarda gli immobili c’è da essere quasi telegrafici nel riportare la giustificazione addotta quale chiarimento sul suo mancato intervento……Non se l’è sentita di amministrare tanta proprietà…… Di questo, nero su bianco, a noi non è mai pervenuto alcun cenno!


Considerazioni finali

Volevano sciogliere il nostro Comitato? ( ringrazio anche Rubessa per la sua sollecitazione……i Comitati non si sciolgono, si aiutano!) Beh! Con tutta la dignità di cui siamo impregnati, ancora una volta alziamo le spalle e ce ne andiamo da soli!

Volevo ricordare che per Fertilia ci sono grandi progetti di riqualificazione da parte del Comune, ma non ci sarà alcuna ricaduta per la nostra comunità così come pattuito in un precedente protocollo d’intesa che non ha visto la luce in quanto ignorato dalla sede.

La  borgata risorgerà e diventerà un fiore all’occhiello per Alghero. Noi ne gioiamo perché la amiamo. Amiamo da sempre e per sempre la Fertilia dei Giuliani, emblema di tutti gli Esuli( non certo un problema dell’orticello nostro!).

Marisa Brugna