13/05/2010 15:05


Brescia, 25 Aprile 2010

All’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

Alla c.a. del Presidente e di tutti i Dirigenti

Al sito Anvgd.com

Noi, Associati del Comitato Provinciale di Brescia, sgomenti e stupefatti per la sospensione del nostro Presidente Sig. Luciano Rubessa, decisa da una Commissione disciplinare, per noi, del tutto fatiscente, portiamo a conoscenza quanto segue:

DICHIARIAMO

La nostra fedeltà assoluta al nostro Presidente Luciano Rubessa, respingendo ogni decisione di codesta Commissione che purtroppo ha il benestare di un Presidente Nazionale che a tutt’oggi per noi è un’entità distante e misconosciuta e che ancora dopo troppi anni, non è stato capace, assieme a tutto lo staff dirigenziale nazionale a risolvere gli annosi e dolorosi problemi di noi Esuli, troppo poco considerati perché facenti parte di una frangia periferica, considerata erroneamente all’oscuro dell’operare dei vertici, o meglio del non operare.

Noi facciamo parte, e ne siamo orgogliosi, di una comunità bresciana di Esuli che è attiva da anni, che lavora, che diffonde, che ha fatto l’impossibile per dare una casa a tutti coloro che ne hanno avuto necessità, che ci fa sentire vivi e pacificamente effervescenti in un capillare lavoro voluto da un attivissimo Presidente che ha saputo inserirci nel mondo sociale bresciano, nelle sue Istituzioni che ci rispettano, che sanno apprezzare le nostre capacità, la nostra tenacia, la nostra dignità, il contributo che con il nostro lavoro di sempre ha portato all’economia di tutta la provincia.

Cari Dirigenti dell’ANVGD che ci leggete, riflettete sulle cause di una decisione che non dà certamente smalto all’Associazione che pensate tanto forte da esserne orgogliosi. Riflettete….se ci sono i presupposti anche per Voi per godere dell’orgoglio di appartenenza! Senza questo, senza l’orgoglio convinto di appartenenza, non saprete e non potrete sollevare da quel tavolo governativo problemi annosi ed ormai ammuffiti che dovevano coinvolgerci tutti con la stessa passione che ci ha spinti tanti anni fa ad abbracciare con dolore e sacrificio la terribile strada dell’Esilio.

Ma ahimè, Vi conduce un Esecutivo Nazionale composto per lo più da persone che non sono mai state Esule, che non hanno mai conosciuto le sofferenze che hanno colpito tutti noi, che non hanno beni da riscattare, che preferiscono da sempre la ribalta, accanto ai “Grandi” per farsi “grande” (non hanno altri modi per realizzarsi), che sono pronti all’accusa dell’indifferenza di ogni Governo per scrollarsi di dosso la loro indifferenza ai nostri problemi per poter ancora strappare qualche consenso da quegli Esuli che godono di Presidenti di Comitato imbelli ed indifferenti alle problematiche nostre, incapaci di muoversi nel mondo istituzionale, incapaci di ottenere ciò che Noi a Brescia abbiamo ottenuto di riflesso per la stima che il nostro Presidente Luciano Rubessa ha conquistato per sé e per Noi tutti.

Oggi questo Presidente è sospeso! L’Associazione ANVGD ha voluto dimostrare la sua forza, sospendendo un uomo pulito, onesto, attivo e positivo, nonché concreto, che non ha mai voluto accettare compromessi per vantaggi personali, che ha fatto risorgere da anni un Comitato che si era ingrigito quando Noi Esuli, non più bisognosi di pacchi alimentari per sopravvivere, avremmo potuto dimenticare la nostra Sacra Causa per la Giustizia, per far valere i diritti dell’Uomo, calpestati dalla voluta rimozione della nostra Storia.

Presidente che ha contribuito e partecipato attivamente alla ressurrezione dei comitati di Milano, Bergamo, Como, Vicenza, oltre alla creazione dei comitati di Monza-Brianza e Lecco (ripudiato successivamente dall’Esecutivo nazionale.

Dirigenti di questa Associazione così forte e democratica, Noi ci stringiamo intorno ad un Uomo onesto, retto e laborioso che ha fatto FORTI Noi bresciani e prendiamo le distanze da Voi per non farci complici di intrighi che non ci sono chiari se son più politici o finanziari. Non vogliamo sapere degli scheletri che ciascuno di Voi potrebbe avere nell’armadio, ma sappiamo e ne abbiamo preso coscienza da tempo, che seguiremo chi ci ha dato tutto ciò che il nostro Popolo sfortunato poteva avere, di più avrebbe ottenuto se, come ora, chi è asservito a inutili e dannose ambizioni, non gli avesse messo i bastoni tra le ruote. Ora il nostro carro correrà libero, sulla scia della cultura che farà parlare di Noi, per non diventare un Popolo dimenticato; Voi, sul carro della Politica e della NON DEMOCRAZIA, sarete destinati all’annientamento di quei valori che avremmo dovuto mantenere e nobilitare sempre di più PER ONORARE CHI HA SACRIFICATO LA VITA NEGLI ABISSI DELLE FOIBE.

Seguono le firme