19/02/2011 23:02



da EXILIO.it

Si è svolta la oramai tradizionale celebrazione a cura del Comune di Milano della Giornata del Ricordo a Largo Martiri delle Foibe il mattino alle ore 10 con la posa della corona e gli interventi di :

Il vice sindaco Riccardo De Corato che ha ricordato le vicende drammatiche delle foibe e dell’esodo e del come queste vicende vengono ancora ignorate nei libri di storia e da molte istituzioni. Un silenzio evidenziato dal ministro dell’Istruzione M. Gelmini e che lo stesso presidente della Repubblica definisce “una congiura”

Sergio Trevisan in rappresentanza del gruppo Istriani, Fiumani, Dalmati di Milano soci del Comitato ANVGD di Milano tuttora commissariato.

Trevisan ha messo in risalto come da interventi nelle scuole (in quelle di Milano si è molto prodigato l’artista istriano Piero Tarticchio) si avverta un nuovo interesse negli studenti e nei giovani in generale per queste vicende a lungo nascoste e nel risorgere del sentimento verso la nostra Patria. Per essa sono esodati in massa i giuliani dalmati.

Giananatonio Godeas che ha parlato in nome del Centro Mondiale di Cultura Giuliano Dalmata di recente costituzione, di cui è direttore artistico proprio Piero Tarticchio, centro che si propone di diffondere con moderne tecniche di comunicazione via Web le immagini la storia e la cultura delle terre perdute

Giorgio Rustia , personaggio molto noto alla nostra Comunità venuto apposta da Trieste dove ha sede la sua “Associazione Famiglie dei Deportati in Jugoslavia ed Infoibati” che ha parlato del suo lavoro pluridecennale di ricerca a favore delle famiglie degli scomparsi in quella che fu una vera pulizia etnica come ammisero gli stessi collaboratori di Tito. Ha anche sottolineato come fra gli infoibati ci fossero più di 500 lombardi colpevoli di essere italiani. Ha promesso di presentare fra breve i risultati del suo lavoro di ricerca che si è svolto con estrema difficoltà ed ostilità anche per trovare le tracce dei campi di sterminio jugoslavi

Tito Lucilio Sidari vicesindaco del Libero Comune di Pola in esilio che raggruppa la comunità degli esuli Istrani forse la più folta delle comunità degli esuli e quella che ha più dato in termini di sacrificio di infoibati. ed esuli In Istria proprio per la sua natura carsica infatti si trova il maggior numero di foibe tuttora inesplorate tranne che nel periodo del 1944 quando il famoso mar.llo dei pompieri Hazarich riusci a recuperare molti infoibati prima dell’arrivo nel 45 dei partigiani di Tito che posero fine per sempre a questa ricerca ed anzi proseguirono nello sterminio

Fra le autorità erano presenti il Vicepresidente Provinciale Umberto Maerna ed un rappresentante dell’Arcivescovo di Milano . Il pubblico presente fra cui si notavano molti esuli ha seguito con commozione e calore la cerimonia.