03/12/2011 17:12

Per diversi mesi ci siamo astenuti dalla pubblicazione di notizie sul nostro sito internet,per allinearci alle richieste che da più parti dal mondo delle nostre associazioni sono pervenute: “abbassare i toni, evitare polemiche,tornare uniti,lavorare in una unica direzione” .

Ci siamo allineati e a queste richieste abbiamo dato il nostro contributo con il silenzio.

Pertanto ora dobbiamo delle scuse a chi ci segue per questa voluta mancanza di notizie , per questo silenzio stampa di informazioni online del quale cercheremo di recuperare al più presto.

Purtroppo abbiamo notato a malincuore che chi scrive e dirige i giornali degli esuli non ha fatto altrettanto, sono continuate le insofferenze nei confronti degli altri che vengono considerati avversari anziché colleghi. Di fatto continuano gli appelli all'unità ma di fatto ognuno coltiva il proprio giardino ed i fatti concreti dicono che degli esuli poco o nulla gli importa

Per quanto attiene alla nostra associazione continuano a imperversare i soliti noti e i loro scudieri ma i risultati non si vedono o meglio , si vedono purtroppo benissimo. Dei nove punti presentati come programma triennale nell'ultimo Congresso Nazionale dopo due anni non se ne sa nulla.

Di fatto la linea dettata dall'ultimo congresso nazionale di Varese , non è in discussione , quello che alcuni comitati e molti esuli non accettano sono i modi edi risultati con cui viene portata avanti.

I punti sopracitati sono stati assegnati con documento del consiglio nazionale a diversi consiglieri,

ora ci farebbe piacere che questi consiglieri nazionali presentassero i risultati alla base , anche fisicamente negli stessi comitati dove dovrebbero attingere idee e proposte. Sarebbe bello sentire a viva voce i progressi ottenuti al tavolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche se probabilmente non basterebbero tre o quattro consigli nazionali in un anno. Sappiamo bene per esperienza che in quel contesto, tra chi manca e chi arriva in ritardo, tra chi deve andare via prima e chi è impegnato al telefono si riesce a malapena a leggere il verbale del Consiglio precedente e votare la sua approvazione.

L'ordine del giorno e l'esiguo tempo a disposizione nel prossimo Consiglio Nazionale, che si tiene a Milano oggi , 3 Dicembre 2011 , faranno si che non si potrà confrontarsi con i consiglieri nazionali (giovani discendenti) che dovevano trasformare l'Associazione . Sentire anche i consiglieri anziani che cosa hanno insegnato a questi giovani,come li hanno indirizzati.

L'attesa rivoluzione uscita dal Congresso di Varese avrà certamente prodotto decine di sedi dell'Associazione sul territorio nazionale, e siti internet con i quali dialogare, aspettiamo notizie. Apprezziamo l'iniziativa per i testi scolastici e la presenza negli istituti di chi conosce e sa raccontare la nostra storia. Ci chiediamo quanti dei nostri discendenti conoscono la storia dell'Istria,di Fiume ,della Dalmazia e sono in grado di raccontarla nelle scuole ,nei convegni,nelle manifestazioni ufficiali. La cultura non è un lusso , anzi,la cultura è civiltà, crescita, ma anche sviluppo economico, occupazione ,condizione di vita dignitosa. Stare in mezzo agli esuli è una grande lezione di vita anche nelle persone più umili scopri risorse impensabili.

Ricordiamo ancora una volta che la gran parte degli Istriani-Fiumani-Dalmati,uniti dall'esodo e soprattutto dagli anni di permanenza nei campi profughi sparsi sul territorio nazionale, stanno bene assieme e desiderano che a livello nazionale ci sia una associazione che li rappresenti a livello unitario (ed anche una federazione).

L' A.N.V.G.D non è ancora diventata un libero comune , gli equilibri al suo interno sono indispensabili per restare uniti , se lo ricordino bene quelli che preparano la successione alla Presidenza. Non esiste solo uno Statuto che va rispettato , esiste anche un'etica , noi lotteremo per la difesa dei nostri diritti anche a nome dei nostri padri senza mai rinunciarci, che piaccia o non piaccia alla dirigenza nazionale , alla federazione , al Presidente della Repubblica, alla Slovenia, alla Croazia , ai rimasti ed alla minoranza di lingua e cultura italiana nelle nostre terre. Concludiamo ricordando ancora una volta le parole di un vecchio Istriano:

Sentieri di campagna,ciottoli e ramaglie intralciano il cammino, anime folli ti spingono verso il baratro orrendo. Tutto gira,fischiano le orecchie,i ricordi scorrono come i passi stanchi che non avranno ritorno.
Vertigini,sfregi,schianti,una fiammata di dolore........
e un silenzio surreale.
Non odio,anche se dovremmo......non perdono.....
una donna disperata grida.....perché....perché.....

Comitato A.N.V.G.D Torino