11/01/2014 21:01

 

Possibilmente ignorati , se del caso calpestati , se non anche peggio. Questo é il destino dei diritti degli Esuli , cittadini italiani nati su suolo italiano , anche se la pubblica amministrazione da anni , troppi oramai , ignora i diritti sanciti alla legge dello stato italiano la numero 54 del 15 Febbraio del 1989 , tant'è che molti Esuli girano da anni con la fotocopia in tasca per fare valere i loro diritti .

A Torino stanno arrivano a tutti in questi giorni le scuse dell'amministrazione comunale rea di aver inviato la TARES a cittadini mai nati in Montenegro , Serbia , Kosovo e altro ancora. Grazie all'intervento del Comitato ANVGD sono arrivate le scuse e la correzione , sempre tardiva....avremo modo di approfondire ancora la questione in vista delle celebrazioni del 10 Febbraio.

Ricordiamo per gli ignoranti cosa prevede la Legge 54 del 1989 

L' art. 1 della legge 15.02.1989, n. 54, prevede che tutte le pubbliche amministrazioni "nel rilasciare attestazioni, dichiarazioni, documenti in genere a cittadini italiani nati in Comuni già sotto la sovranità italiana ed oggi compresi nei territori ceduti ad altri Stati, ai sensi del trattato di pace con le potenze alleate ed associate, hanno l' obbligo di riportare unicamente il nome italiano del Comune di nascita, senza alcun riferimento allo Stato cui attualmente appartiene."
L' art. 2 della stessa legge prevede, altresì, che le pubbliche amministrazioni "hanno l' obbligo, anche su richiesta orale dello stesso cittadino, di adeguare il documento alle norme della presente legge."  

Ricordiamo inoltre la la legge italiana punisce l'ignoranza . Anche quella dello stesso stato.