01/02/2014 18:02

 

 

Si è tenuta ieri la conferenza stampa per l'apertura delle manifestazioni in occasione del 10 Febbraio , Giorno del Ricordo , con l'apertura della mostra ospitata anche quest'anno nei locali della Regione Piemonte a Torino della centralissima Piazza Castello. Alla presenza dei media e di una sala gremita , i padroni di casa Michele Coppola , Assessore Regionale alla Cultura Michele ed il Consigliere Regionale Roberto Placido hanno introdotto i temi della mostra e le motivazioni istituzionali di questo e di altri eventi che fanno da filo conduttore al 10 Febbraio. Tramite la Regione Piemonte saranno divulgate alcune migliaia di Dispense di Storia Giuliano Dalmata curate dalla Regione e dall' A.N.V.G.D. , dispense disponibili sia in formato cartaceo che disponibili nei prossimi giorni in formato elettronico EPUB e PDF sia per smartphones che per essere divulgati e stampati negli istituti scolastici.

Il Presidente Regionale dell' Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia , Antonio Vatta , ha ricordato che ogni 10 Febbraio c'è sempre il tentativo di nascondere gli Esuli e ghettizzarli come è stato fatto scientificamente dall'Esodo in poi , appropriandosi e stravolgendo a loro danno le tematiche che hanno portato alla pulizia etnica di un'intera regione , giustificandole e minimizzandole sistematicamente in modo fazioso e strumentale. Il Presidente Provinciale dell'A.N.V.G.D. Fulvio Aquilante ha introdotto l'elemento critico del rapporto con le scuole. Manca la sensibilizzazione a monte , molti docenti ignorano la storia , per il Giorno del Ricordo non c' è sufficiente comunicazione e coordinamento tra i provveditori , istituti e l'Associazione Nazionale e tutto é demandato alla sensibiità nei singoli istituti.

Federico Cavallero , curatore della mostra , ha introdotto il filo tematico della mostra di quest'anno dove si evidenzia la passione e l'amore per la terra di origine e degli avi , terra che é passata sotto il regime fascista , occupata dall'8 settembre da quello nazista ed infine sotto quello slavocomunista del maresciallo Tito , e la storia multiculturale , veneziana , austroungherese , italiana e serbocroata .