29/01/2015 22:01

 

Domenica 25 gennaio, in piazza Castello a Torino si è svolta la consueta commemorazione dei nostri militari caduti o dispersi nella Campagna di Russia, nel 72° anniversario. Nello spazio antistante la Chiesa dedicata a S. Lorenzo, con gli Onori Militari e la presenza dei gonfaloni , quello Cittadino ­decorato di Medaglia d'Oro al Valor Civile­ e quello Regionale, i labari dei nostri Alpini, plurimedagliati, i labari e gagliardetti delle Associazioni d'Arma, sempre molto rappresentate in Città da Alpini, Bersaglieri, Granatieri di Sardegna, Carabinieri, Paracadutisti, Carristi, e tutti in congedo (scusandoci per chi, involontariamente, non abbiamo menzionato), si è svolta la mesta cerimonia di posa della corona d'alloro alla memoria, ai piedi della targa commemorativa situata sulla parete esterna di S. Lorenzo, vicino alla porta principale.

Con il gonfalone della Croce Rossa Italiana, riguardo alla partecipazione di Associazioni non militari, ha presenziato col suo labaro l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, invitata orgogliosa e partecipe. La migliore cornice oltre il sole splendente, quasi a ringraziare, e la particolare bellezza di quest'angolo di piazza, è stata data dalla Fanfara della Taurinense che ha dato un tocco in più, con una “storia musicale” composta da musiche militari, come inni, marcette e brani di canzoni del tempo, miscelati con gusto; gli applausi del pubblico alle transenne possono aver dimostrato il gradimento, ma occorreva stare da questa parte per vedere tutti ­o quasi­ cantare con la Fanfara (n.d.r.). La S. Messa che è seguita ha avuto varie partecipazioni: un reduce per la lettura di una preghiera, due Cappellani militari, un sacerdote anziano (a detta sua il più anziano dei presenti) che ispira una tenerezza senza limiti, ma di una lucidità impressionante, un coro polifonico per i canti dedicati nei momenti più importanti della celebrazione. Splendida, a fine celebrazione, l'esecuzione del toccante brano “Signore delle Cime”.

Uscire e trovare il Sole e la serenità , ci ha fatto sentire vicini agli Istriani – Fiumani – Dalmati caduti e dispersi nella campagna di Russia , che ieri , oggi e domani non saranno mai soli .

Il Comitato Provinciale ANVGD di Torino