17/12/2006 13:12

Torino , 14 Dicembre 2006


Anche quest'anno abbiamo voluto raccogliere gli Esuli i parenti e gli amici sabato 2 dicembre per ricordare San Nicolò e tornare per un giorno bambini , nelle nostre case e nella nostra amata terra.

Nello stare seduti vicini vicini , pareva chiudendo gli occhi di sentire il profumo dei mandarini , dei fichi secchi , delle nosele , sognare un giocattolo di legno , una macchinetta di latta e chissà quant'altro ancora.

Su due corriere piene , ci siamo avviati al mattino verso il santuario di Belmonte , in provincia di Torino , retto dai Frati Francescani ; il paesaggio era magnifico , anche se la leggera foschia non ci ha permesso di goderlo nella sua interezza.

Durante la Santa Messa il celebrante ha salutato gli Esuli ed ha ricordato il significato che per noia aveva la ricorrenza di San Nicolò alla presenza delle autorità e del Presidente della Provincia di Torino , il quale dopo la messa ci ha portato il saluto e gli auguri di Buone Feste , auguri da noi ricambiati in coro sulle note di “Trieste Dorme ed il mar si muove appena” accompagnati da due chitarre , un coro di 80 voci che ha fatto tremare i muri del ristorante , voci che idealmente si congiungevano agli amici che in questi anni ci hanno seguito e non ci sono più.

Come sempre ci siamo trovati fianco a fianco , Istriani Fiumani e Dalmati , uniti nella stima e nel rispetto che dura dai tempi dell'Esodo e dei Campi Profughi , e che continua nelle Comunità dove ancora oggi viviamo : questa è una vera “Federazione” che funziona , forse sarebbe il caso che qualcuno venga a prendere esempio ed ispirazione.


A margine della festa diversi partecipanti hanno voluto conoscere gli esiti del Congresso Nazionale tenutosi a Roma. Abbiamo al riguardo espresso il nostro pensiero ben sapendo che in cambio avremmo ricevuto come sempre proposte , idee , consigli per migliorare l'esistente e contribuire al ricambio generazionale che si rende sempre più necessario.

Proprio i nostri giovani aspettano con impazienza il loro momento consapevoli che possono cambiare l'attuale sistema associativo fermi restando gli ideali , i principi , le radici la storia dei nostri padri : questo è il modo migliore per onorarli e ricordarli.

Al Consiglio Nazionale erano presenti i Delegati di tutte le regioni d'Italia e gli argomenti che gli oratori hanno trattato hanno compreso tutto l'arco di questi 60 anni di Esodo e profuganza.

Ci sono alcuni punti che abbiamo evidenziato.

A) L'indirizzo associativo che prende sempre più le distanze dalla politica partitica e vuole il confronto con le Istituzioni , il Parlamento ed il Governo , fatta eccezione per i “comunisti” da cui nulla abbiamo da imparare e nulla vogliamo ricevere in quanto erano e restano compagni “di merende” di chi ci ha dato Foibe ed Esodo.

B) L'invito a rinnovare Consiglio ed Esecutivo Federativi inserendo volti nuovi , uomini e donne che desiderano prendere nuove iniziative e non intendano essere coinvolti in battaglie associative e politiche di retroguardia , pur riconoscendo che in questi ultimi anni sono stati fatti passi in avanti sia nella nostra Associazione che all'Estero con azioni di presenza politica , amministrativa , giudiziaria e culturale , con la copertura del territorio nazionale facendo conoscere agli Italiani la storia dei confino orientali e la nostra presenza millenaria nelle nostre terre.

C) La Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati. Questo argomento , trattato da molti , ha evidenziato che è divisa in due tronconi che non vogliono capirsi a cui resta più facile sparlare che parlare. Gli Esuli che vivono in Venezia Giulia e soprattutto a Trieste devono sapere che noi sentiamo Trieste come capitale morale dell'Esodo , città martire per le violenze subite dai “titini” nel periodo dell'occupazione : sono gli insegnamenti dei nostri genitori e dei nostri nonni che con noi bambini sono transitati di là per poi essere smistati nei 109 campi profughi sparsi sul territorio nazionale. Detto questo , vogliamo ricordare che abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri , una storia comune da difendere in un contesto associativo unico che purtroppo oggi non funziona ma vegeta ed è dannoso per gli Esuli , favorisce il disinteresse delle Istituzioni che ci vedono divisi e contrapposti pur essendo portatori degli stessi ideali.

La Federazione deve essere composta dai rappresentanti degli Esuli che vivono sul territorio nazionale , e questo vogliamo sia ben chiaro a tutti. Le sole Associazioni di Trieste non rappresenteranno mai il contesto nazionale e non avranno credibilità in nessuna sede istituzionale Parlamentare e Governativa in quanto associazioni a carattere locale.


Dopo aver puntualizzato le posizioni assunte nel contesto consiliare , essendo un giorno di festa attraverso il quale ritornare felici e senza le malizie e cattiverie che alle volte la vita ci presenta , abbiamo ripreso a raccontare aneddoti e storie di casa nostra , noi che quella casa la vediamo con gli occhi di bambino , quella casa che ci hanno portato via con la forza , ma che resta sempre nei nostri sogni. Saluti ed abbracci , promesse di nuovi incontri , così si è conclusa la giornata dedicata a S.Nicolò.

Abbiamo trascorso una gradevole e piacevole giornata in compagnia ed allegria in vista delle ricorrenze natalizie fatte di riflessione e di nostalgia , abbiamo raccontato la tre giorni del Congresso Nazionale ai nostri associati ed amici durante questo incontro conviviale , abbiamo fatto nostre le riflessioni degli amici e dei soci al riguardo dei vari problemi che dobbiamo e vogliamo risolvere.

Ma se le risposte continueranno ad essere insulti e bugie per nascondere la mancanza di volontà e la mancanza di capacità di risolvere almeno alcuni punti del programma che la Federazione ha proposto vuol dire che......


Buon Natale e Felice

Anno Nuovo a Tutti

........ne riparleremo !


Il Comitato A.N.V.G.D. di Torino